Italia-Svezia, playoff Mondiale La diretta dai social

Rufina Vignone
Novembre 13, 2017

Così Paolo Maldini, ex capitano azzurro e del Milan vive la sfida decisiva di San Siro fra Italia e Svezia. Ma adesso non voglio neanche pensarci... Uno dei volti più amati dell'Italia è di certo Maldini che, intervistato da 'Sky Sport', ha parlato di campo e di movimento calcistico: "Sono teso perché è una gara molto importante". Non oso immaginare un Mondiale senza l'Italia, è una partita di una tensione incredibile. Le motivazioni ci sono anche per chi non le ha naturalmente. Anzi, l'essere troppo carichi può essere un problema. "Ho avuto compagni che preferivano giocare fuori casa, è anche questione di feeling con lo stadio". Un pronostico? L'Italia deve passare e farà di tutto per passare.

SU ITALIA-SVEZIA - "La Spagna era obiettivamente superiore a noi, c'era già la possibilità concreta di fare lo spareggio prima dell'inizio del girone". In Svezia non è stata una bella partita, l'Italia era molto superiore ma non siamo stati capaci a controbattere le loro forze, la tattica rigida e la fisicità. A 'San Siro' mi aspetto un'Italia diversa. Io mi sono trovato in questa situazione nel 1997, quando con mio padre passammo contro la Russia nel playoff per il Mondiale '98. Nel caso stasera dovesse andare male, bisognerebbe farsi tante domande. "Ma solo al Milan o con la Nazionale". Oggi non è la giornata ideale per parlarne.

Su un suo eventuale futuro in FIGC:"C'era stata una chiacchierata amichevole con la Federazione, ma non se n'è fatto niente". Poi non ho più sentito più nessuno, non ho dato una risposta negativa o positiva. Un ruolo in futuro? Tutti si chiedono perchè non sono nel mondo del calcio ma è una scelta mia, ho sempre interpretato la vita in maniera più ampia dal calcio, dove potrei tornare se ci fossero le condizioni ideali.

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