Direzione Pd, Renzi chiude ad Articolo 1-Mdp e apre ad Alfano

Bruno Cirelli
Novembre 13, 2017

Il vertice, infatti, arriva dopo una serie di colpi e contraccolpi all'interno del centrosinistra: l'addio del presidente del Senato Pietro Grasso, il voto in Sicilia, gli appelli all'unità di Walter Veltroni e Giuliano Pisapia.

La notizia era nell'aria da tempo: l'ex premier e segretario del Partito Democratico Matteo Renzi e Paolo Siani, primario di Pediatria nonché fratello del giornalista ucciso dalla camorra Giancarlo e punto di riferimento nel coordinamento dei parenti delle vittime di camorra si sono visti più volte nel corso di quest'anno a Napoli e molti avevano pensato alla possibilità di un Siani candidato.

Per questo, i vertici dem potrebbero rilanciare l'approvazione entro fine legislatura di ius soli e biotestamento, temi che stanno a cuore a Sinistra Italiana e Mdp. "Chi si esercita in abiure non si ricorda come stava il Paese tre anni fa". "Un errore storico incalcolabile". Ovviamente la sfida è il futuro e il futuro è una pagina totalmente bianca da scrivere e o la scriviamo noi o la destra e noi dovremo deciderci se essere capaci di continuare una storia di progresso o tornare ad una storia che sembrava chiusa 6 anni fa. "Non sarà il Pd a mettere veti o paletti alla coalizione più ampia possibile, forse abbiamo opinioni diverse sulla buona scuola ma non sulla necessità del tempo pieno anche al sud come al nord".

"Dobbiamo togliere dal campo" del dibattito sulle coalizioni "il tema dei diritti".

Renzi chiede aiuto all'ex sindaco di Torino Fassino.

In pratica, se da un lato si cerca disperatamente l'alleanza con Pisapia ed Mdp - che qualora fosse costituita farebbe decadere l'intero impianto politico costruito dai due in questi mesi fondato sull'anzichenò - accettando in parte le condizioni poste dalla minoranza interna, dall'altro deve valutare attentamente il da farsi con Ap di Alfano. Lo facciamo perché un diritto è un diritto, senza scambiarlo in un accordo di coalizione. Renzi ritiene anche "cruciale" coinvolgere i moderati perché "non siano risucchiati da Berlusconi". Lo ha detto il segretario Pd Matteo Renzi durante la Direzione Nazionale del partito. Chiedo a tutti di essere aiutato in questo percorso.

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