Certificati in cambio di mazzette sequestrati beni a ex direttore Inail

Bruno Cirelli
Novembre 13, 2017

Avrebbe consentito il rilascio illecito di documenti di regolarità contributiva in cambio di mazzette, per questo all'ex vicedirettore dell'Inail di Palermo ed ex direttore dell'istituto a Termini Imerese Giuseppe La Mantia sono stati sequestrati immobili e conti correnti per un valore complessivo di 516mila euro.

Il provvedimento emesso dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo, su proposta della procura della repubblica di Palermo, è stato eseguito dalle fiamme gialle del gico di Palermo. Di La Mantia hanno parlato anche alcuni pentiti che lo coinvolsero il mafioso Angelo Siino.

Per le sue "prestazioni", l'alto funzionario veniva ricompensato con la consegna di buste piene di denaro che riscuoteva direttamente nel proprio ufficio. In alcuni casi, la "mazzetta" veniva riscossa anche sotto forma di concessione dell'uso gratuito di cellulari e auto di lusso.

Oltre alle condotte di corruzione e concussione, Giuseppe La Mantia truffava la stessa Inail attestando di essere in ufficio quando non lo era.

Dalle indagini sarebbe inoltre emersa anche la vicinanza di La Mantia a personaggi di Cosa nostra come Camillo Graziano, mafioso dell'Arenella, Vincenzo Giacalone, capomandamento di San Lorenz, o ed esponenti del clan Madonia.

Nel corso delle investigazioni sono stati documentati i rapporti d'affari intercorsi tra La Mantia e Giuseppe Damiata, anche quest'ultimo colpito da misura di prevenzione eseguita dalla guardia di finanza a dicembre del 2016 e con cui La Mantia divideva gli utili derivanti dalla gestinoe illecita di alcune cooperative. In alternativa, è possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso è necessaria la verifica, basterà cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata).

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