Spareggio a San Siro, un mondiale da sogno o nemmeno per sogno?

Rufina Vignone
Novembre 12, 2017

Il tempo per le critiche probabilmente non finirà mai, ma a soli due giorni dalla sfida di ritorno arriva subito anche il momento di rialzare la testa, rimboccarsi le maniche e pensare a come scacciare gli spettri del clamoroso fallimento. La squadra deve dare di più, ci vuole più qualità per vincere queste partite. Noi abbiamo creato occasioni e colpito un palo.

Domani l'Italia di Giampiero Ventura è chiamata a ribaltare il risultato contro la Svezia e dovrà farlo a San Siro. Non è una giustificazione, dal punto di vista tecnico meritavamo almeno il pareggio. Infatti, in 26 partite gli azzurri hanno ottenuto 22 vittorie e 4 pareggi con 76 reti segnate e 22 subite. A tutto questo poi è andata ad aggiungersi la spocchia con la quale Ventura si è presentato al doppio confronto con la Svezia: "Andremo sicuramente al Mondiale" ha ripetuto come un mantra, la sconfitta di Solna lo ha ridimensionato e reso impossibili da digerire quelle parole che dovevano suonare da carica. I 72 mila spettatori del Meazza sono già pronti a comporre una coreografia speciale per caricare gli Azzurri prima della partita che deve portarci al Mondiale.

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