Morì per uno scambio di prelievi, quattro medici a processo

Barsaba Taglieri
Novembre 12, 2017

Un banale scambio di provette per un caso di omonimia. Ora sul banco degli imputati, come riporta la stampa locale, nel processo in corso a Belluno ci sono quattro medici dell'ospedale di Pieve del Cadore, accusati di omicidio colposo. "Un medico - ha riferito - mi ha informato della morte e mi ha detto che c'era stato uno scambio di prelievi: per questo ho ritenuto di procedere alla segnalazione all'autorità giudiziaria, chiamando i carabinieri".

Il caso avvenne il 9 maggio 2014 nel reparto di Medicina.

Quasi un mese dopo il ricovero per una lombosciatalgia, le condizioni di Alberto Giacobbi, forse per una terapia anticoagulante troppo leggera, si sono via via aggravate, con due embolie e un infarto, fino a portarlo alla morte.

L'uomo era uno storico, ed era stato presidente dell'Istituto per la Storia del Risorgimento italiano.

La figlia del paziente ha sostenuto che il padre è morto "per emorragia cerebrale indotta dalle terapie anticoagulanti effettuate con un erroneo dosaggio".

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