Il Movimento Animalista alla manifestazione contro l'abbattimento delle capre

Bruno Cirelli
Novembre 12, 2017

Il Movimento intende Sostenere i singoli e le famiglie con un minimo reddito possibile; Aiutare nell'insicurezza quando si devono affrontare malattia, vecchiaia, disoccupazione e violenza; Pretendere per tutti le migliori prestazioni rispetto ai servizi dei quali si ha diritto per avere una giusta dignità di vita. Tra le poche novità ce n'è una che è pronta a far sentire le proprie ragioni in tutta Italia.

Gli animalisti si preparano alle Politiche del 2018.

Non solo le "priorità" fissate dal Manifesto di fondazione - ovvero la difesa dei diritti degli animali e dell'ambiente - ma tante proposte "generaliste" per il rilancio del Paese, della Regione FVG e di Udine, per un territorio nel complesso più vivibile.

Sabato 11 novembre la responsabile della provincia di Ctanzaro, Cristina Valere, presenterà alla stampa le linee programmatiche della nuova formazione politica in vista delle elezioni nazionali.

L'ex ministro Brambilla, presidente nazionale del Movimento Animalista ha spiegato: "L'odierna iniziativa, in contemporanea, dà la misura del nostro radicamento sul territorio". Il totale sarebbe del 3,5% e consentirebbe all'associazione guidata dalla Brambilla di superare lo sbarramento del 3% ed entrare in Parlamento. Il più debole è la nostra priorità, basta ai diritti negati per puntare ad una Calabria Migliore. Il Movimento animalista si propone di mettere radici solide sul territorio.

Il Movimento animalista nasce per rispondere alle esigenze della società e dalla presa d'atto della generale insensibilità degli organi di governo verso la tutela dei diritti degli animali e la tutela dell'ambiente in cui viviamo. Tra le azioni proposte nel programma del Movimento Animalista anche un capitolo dedicato all'ambiente e alla lotta al dissesto idrogeologico e alle bonifiche dei siti inquinati. Che ha ribadito come il Movimento "sarà attento osservatore in merito a queste criticità cercando, attraverso le nostre capacità politiche e tecniche di contribuire alla risoluzione di questi problemi nell'interessi di tutte le parti sociali" "Per Taranto- ha precisato la prof.ssa Madaro - abbiamo in mente progetti per la riqualificazione ambientale e poi creare un centro di ricerca e salvaguardia delle specie animali protette e più soggette all'esposizione degli agenti inquinanti esistenti in mare e nell'atmosfera". Nel direttivo, accanto a Laura Giampiccolo, responsabile del coordinamento provinciale, è presente anche Sandra Fede, nota per il suo impegno animalista da oltre un decennio; Giulia Santodonato, attuale assessore con delega al benessere degli animali al Comune di Santa Croce Camerina e Stefania Puccia, volontaria della Protezione Civile.

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