Tassa sui rifiuti calcolata male, arriva la risposta del Comune di Napoli

Paterniano Del Favero
Novembre 11, 2017

A mettere nero su bianco l'errore di molti comuni è stato lo stesso sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta, nel rispondere all'interrogazione parlamentare di Giuseppe L'Abbate, giovane deputato del Movimento 5 Stelle. "I chiarimenti", aggiungono, verranno diffusi "onde evitare interpretazioni diverse da parte di singoli comuni".

Molti comuni hanno moltiplicato illegittimamente la tassa sui rifiuti, la Tari. La richiesta cita come fonte un articolo del Sole24ore del 2014 che già tre anni fa denunciava un'inesattezza nel calcolo della Tari.

La questione - spiega l'associazione - è quella dell'errore commesso dalle amministrazioni comunali derivante dal conteggio sbagliato della quota variabile del tributo e che ha comportato prelievi decisamente superiori al dovuto, anche il doppio in alcuni casi. Ora il provvedimento del Tesoro servira' a fare chiarezza e a stabilire le modalità di rimborso, nei casi in cui ci dovesse essere stato un errore di calcolo. Nell'elenco dei Comuni che sarebbero scivolati sulla Tari - elenco fatto spulciando le delibere Tari dal Sole 24Ore - ci sono Milano, Genova, Ancona, Napoli, Rimini, Andria, Siracusa, Catanzaro e Cagliari (ma il Comune ha smentito). Viene calcolata tenendo conto di una quota fissa correlata alle dimensioni della casa e di una quota che varia in base ai membri di un nucleo famigliare.

L'esempio mostrato alla Camera è questo: una famiglia di 4 persone vive in un appartamento di 150 metri quadri, suddivisi in 100 metri quadrati di casa, 30 di garage e 20 metri quadri di cantina. In sostanza, dunque, la quota variabile si dovrebbe calcolare una sola volta, vale a dire con riferimento all'intera abitazione comprensiva anche delle sue pertinenze. Mentre i Comuni accusati di averla maggiorata l'avrebbero applicata tante volte quante sono le pertinenze dell'abitazione, come se l'immondizia aumentasse in presenza di più pertinenze. Che ha scoperto, con l'aiuto del suo commercialista, che nella sua Polignano il Comune aveva calcolato la Tari applicando la quota variabile a tutte le pertinenze dell'utenza domestica, compresi box e cantine.

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