Svezia-Italia, parla Ibrahimovic: "Verratti l'Ibra azzurro, biscotto solo un alibi"

Rufina Vignone
Novembre 9, 2017

Anche storicamente sono diversi gli svedesi che hanno fatto storia nella nostra Serie A: l'esempio più ingombrante è Zlatan Ibrahimovic, ma non bisogna dimenticare il Gre-No-Li del Milan, Hans Jeppson, Kurt Hamrin e Glenn Stromberg, nonché diversi nazionali che poi ottennero il terzo posto al Mondiale di Usa '94. Sulla carta l'Italia è favorita, più forte tecnicamente e con un bagaglio di esperienza e qualità nettamente superiori. Il centravanti del Manchester United sarà assente per infortunio, ma si dimostra mai banale cavalcando l'onda del celebre ego: "Quando c'ero io in Svezia tutti si aspettavano di vincere Mondiali ed Europei, ma questa è la pressione che do sempre a me stesso e che mi arriva da fuori, oggi se la Svezia vince o perde non è la stessa cosa rispetto a quando c'ero io, le pressioni non sono uguali". Sull'altro versante parla invece a Sky Sport quello che è di certo il giocatore svedese più forte di sempre, Zlatan Ibrahimovic.

Senza Zatlan, Italia con più chance. "La forza di questa Nazionale in ogni caso è il gruppo, il collettivo e come ho detto la possibilità di giocare con meno pressione, proprio perché io non ci sono più". "La Svezia farà di tutto per passare, ma anche l'Italia".

Invece, per ovvie ragioni, Ibra guarderà la gara in poltrona, ricordando i tempi che furono: "La Svezia senza di me è oggettivamente meno forte".

Una sfida senza Ibra ma con un Ibra in campo, Marco Verratti che lo svedese indica come il giocatore che più potrebbe spostare gli equilibri in campo, con le sue giocate e la sua visione in mediana.

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