Stranger Things: Eleven doveva morire nella prima stagione

Ausiliatrice Cristiano
Novembre 9, 2017

I fratelli Duffer, creatori di Stranger Things, sono intervenuti ad una Master Class alla Chapman University. Quando inizieremo a girare la terza stagione saranno di un anno più grandi e questo ci mette davanti a nuove sfide.

I risultati certificati da Nielsen vedono però il solo monitoraggio per i primi tre giorni e di certo quello che è stato totalizzato nelle settimane successive potrebbe quantificare ulteriori record di visualizzazioni. Anche nell'ultimo trailer, abbiamo dovuto rifare una battuta con Caleb.

Abbiamo un obiettivo finale, sappiamo dove vogliamo arrivare.

Ci sono due fazioni, quella sicura che sceneggiatura e sottotitoli recitino Santoddio e quella formata da un nutrito manipolo di romantici che giurano di aver sentito chiamare il Signore di tutte le cose con un diverso appellativo, poco noto ai vegani ma amato dai carnivori.

Stranger Things vola alto e con il rilascio della seconda stagione della serie TV, Netflix, batte ogni record personale riuscendo addirittura ad "incollare" davanti agli schermi oltre 15 milioni di telespettatori nei soli primi 3 giorni dalla sua disponibilità.

È il 1984 e gli abitanti di Hawkins nell'Indiana sono ancora sconvolti dagli orrori del demogorgone e dai segreti del laboratorio della cittadina. La serie è composta da 9 episodi. Durante lo show "Beyond Stranger Things" l'attrice ha rivelato che non voleva affatto farlo e che le pressioni di Ross Duffer la hanno messa molto a disagio, proprio perché si trattava di qualcosa fuori contratto.

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