Rayenne e Djihene : Le gemelle siamesi di 17 mesi separate a Roma

Barsaba Taglieri
Novembre 9, 2017

Nella storia dell'ospedale è il secondo caso di separazione di gemelli siamesi.

Due gemelle siamesi sono state separate dopo un delicato intervento chirurgico al Bambino Gesù di Roma.

L'intervento sulle gemelline è stata eseguita sabato 7 ottobre 2017 ed è durata circa 10 ore, 2 delle quali dedicate alla preparazione anestesiologica, le restanti alla separazione delle gemelle e alla ricostruzione dell'addome e del torace. Nel corso dell'intervento sono state divise le costole e il fegato; ricostruiti lo sterno (prima inesistente) e il diaframma; è stato diviso e ricreato il pericardio con sostanze biologicamente compatibili; sono stati ricostruiti addome e parete toracica.

L'intervento è stato guidato dal professor Alessandro Inserra, direttore del dipartimento chirurgico, intervento sulle bimbe Rayenne e Djihene, è durato esattamente 10 ore ed è stato sopportato da un team di oltre 50 persone che si è alternato per tutta la durata dell'intervento stesso. Al tavolo operatorio si sono avvicendate 5 équipe chirurgiche a cui era stata assegnata una precisa fase dell'intervento. Provengono dal Burundi e sono unite per la zona sacrale. Per preparare l'intervento sono stati realizzati modelli e stampe degli organi in 3D, al fine di pianificare l'intervento e studiare gli organi e la rete vascolare delle gemelline. I genitori delle bimbe hanno fatto chiaramente capire che è stato grazie all'intervento di Papa Francesco che sono riusciti a portare le figlie in Italia: "Ringraziamo di cuore Papa Francesco per la grande opportunità che ci ha dato per le nostre bambine". Una speciale procedura ha consentito di dimezzare la durata dell'operazione (in media di 18-20 ore) riducendo il tempo di esposizione delle bambine all'anestesia, gli studi clinici sono stati condotti da medici e specialisti di 7 diverse aree.

Inoltre, l'ospedale ha anche annunciato che un'altra coppia di gemelle siamesi, già ricoverate nel reparto di Neonatologia, verrà separata nelle prossime settimane. Il percorso clinico e chirurgico delle piccole pazienti algerine e burundesi rientra nell'ambito delle missioni umanitarie promosse dall'ospedale pediatrico della Santa Sede.

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