Ostia: testa a testa Di Pillo (M5S)- Picca (FdI), e ballottaggio

Bruno Cirelli
Novembre 9, 2017

Stiamo parlando di 5.944 preferenze. Bene anche l'ex viceparroco Franco De Donno con l'8,61% finale. Un appoggio condannato dagli altri candidati alla presidenza di municipio, ma anche da senatori come Stefano Esposito (Pd), che ha sostenuto la tesi secondo cui l'appoggio di uno solo degli Spada significa il benestare di tutto il clan. Certo la crescita dei consensi è stata notevole (sette punti e mezzo rispetto alle comunali 2016).

Le origini di CasaPound affondano nel movimento Terza Posizione, durato per poco tempo intorno agli anni '70 in chiave polemica con la cultura filocapitalista e reazionaria ("né fronte rosso né reazione" è il verso di un loro canto). Due cittadini su tre non sono andati a votare. Al 9,08% concorre soprattutto un'altra sigla apparentata, Cittadini per il X Municipio. A chi ironizza sulla sua prudenza, chiedendogli se non sia già pronto per Montecitorio, Marsella replica intanto che "un nove per cento su Roma vale almeno un tre per cento nazionale", il che significa una dozzina di deputati: "12 energumeni - dice riabbracciando per un attimo l'invettiva mussoliniana - che manderemo per i corridoi della Camera a rincorrere i parlamentari che non faranno il proprio dovere, e vi garantisco che dovranno temerci, se non tuteleranno gli italiani".

Il ballottaggio, dunque, sarà tra Giuliana Di Pillo e Monica Picca, candidata espressione di un centrodestra unito che ha raggiunto il 26,68%. Oppure, incredibilmente, i 6mila scarsi dei neofascisti pesano più di quei 17mila? Con le elezioni di ieri a Ostia, invece, la candidata Giuliana Di Pillo - che in questi due anni ha ricoperto il ruolo di delegata alle politiche del litorale del sindaco - ha raggiunto il 30,25%, mentre la lista è arrivata al 30,33%. Si esprimano chiaramente su CasaPound e i suoi disvalori politici, rifiutando ogni sostegno esplicito o silente.

Da una parte non pare esserci molta speranza. Il candidato Luca Marsella ha superato il 9% delle preferenze confermandosi come quarta forza politica sul territorio di Ostia, arrivando addirittura al 20% in alcuni quartieri popolari. Siamo cose diverse e con loro abbiamo un rapporto sereno.

Grande attesa quindi per capire se il Movimento 5 Stelle riuscirà a bissare il risultato delle comunali di Roma, dove Virginia Raggi al primo turno riuscì a prendere il 44% nel X Municipio. Una strana realtà conosciutissima, raccontata in serie televisive di successo come Suburra, ma che non riesce a coalizzare una forte estesa reazione nella società civile, assente nelle urne e spesso nelle piazze. Dato nettamente in crescita rispetto a Bolzano e Lucca. Buona anche la prova elettorale di Andrea Bozzi, il giornalista, che proponeva ai cittadini di Ostia di trasformare il Municipio X in comune indipendente da Roma, ha preso il 5,54%.

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