Genitori morosi, per i figli a mensa solo pane e olio

Bruno Cirelli
Novembre 9, 2017

Ma è anche vero che un amministratore sarebbe ingiusto nei confronti di chi è in regola se permettesse a qualcuno di non adempiere ai propri doveri.

Ma il Pd affronta anche un altro tema: il ruolo degli insegnanti, "costretti ad esercitare un'attività che niente ha a che fare con il loro ruolo e che sicuramente non gli compete". Una soluzione tra il discriminatorio (il cibo sarà servito con un po' di frutta ed una bottiglietta d'acqua su un tavolo separato o in quello destinato a chi porta il pranzo da casa) e l'inconsueto (dal momento che nessuno si è sentito di lasciare a bocca asciutta dei minorenni incolpevoli).

È quel che succede da lunedì a sei bambini di scuole elementari e medie di un istituto comprensivo di Montervarchi, i cui genitori sono in ritardo con i pagamenti della mensa scolastica.

"A giugno 2016 - dichiara la Chiassai - ho trovato un buco di circa 500 mila euro, derivante dalle morosità accumulate per mense e trasporti". Se i genitori non pagano la mensa, dal 6/11/17 ai bambini morosi verrà dato in un "cantuccio" solo pane e olio. Inoltre, dice il sindaco, nessun bambino resta "senza mangiare o messo in un angolo perché vengono avvisati i genitori".

Il "pane e olio ai bambini morosi di Montevarchi è una discriminazione incompatibile coi valori fondativi del sistema scolastico", tuona la vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Lucia De Robertis, che dopo aver letto del caso ha presentato un'interrogazione urgente all'assessore regionale della Toscana. "Chiediamo che il Sindaco Chiassai - hanno concluso le due consigliere - ritiri subito il provvedimento sul 'pane e olio' e che si apra una serena discussione sulla modifica del regolamento evitando ripercussioni dirette sui bambini".

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