Dia sequestra beni camorrista in Toscana

Bruno Cirelli
Novembre 9, 2017

La Direzione investigativa antimafia di Firenze ha disposto il sequestro di beni per circa 2 milioni di euro a carico di Vincenzo Ascione, 62 anni, originario di Torre del Greco e residente a Montemurlo, ma al momento latitante all'estero. Inoltre, sembrerebbe che gli investimenti fatti da Ascione siano frutto dei guadagni percepiti attraverso diverse attività illecite.

Nei confronti di Ascione, ritenuto dagli inquirenti il referente in Toscana del clan camorristico Birra-Iacomino, pende dal 2013 un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per i reati di tentata estorsione e usura nei confronti di imprenditori pratesi che gestivano attività commerciali in provincia di Pistoia. Nella citata ordinanza si legge che i reati in questione risultavano aggravati dal metodo mafioso: intimidazioni contro le persone creando in queste paura e omertà.

Babbaloccone è gravato anche da altri precedenti giudiziari a Napoli e Firenze: contrabbando, induzione e sfruttamento della prostituzione, ricettazione. In ultimo, nel 2011, è stato rinviato a giudizio davanti al Tribunale di Prato per il reato di estorsione aggravata dall'utilizzo del metodo mafioso.

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