Di Maio: inammissibile che volino stracci fra Consob e Bankitalia

Paterniano Del Favero
Novembre 9, 2017

È quanto emerge dall'audizione in commissione banche, presieduta da Pier Ferdinando Casini, del direttore generale Consob Angelo Apponi. "Le reazioni da parte di Consob - ha detto Apponi - dipendono dalle informazioni e dalla convergenza d'indizi. L'ispezione si fa quando esistono sufficienti indizi".

Mentre è ancora in corso l'audizione di Apponi, alcuni commissari hanno fatto notare che Barbagallo, anche se è uscito dalla stanza, potrebbe ascoltare Apponi tramite la diretta sulla web tv della Camera, ottenendo così un vantaggio per la sua testimonianza. Alla domanda del perchè la Consob non sia intervenuta su Veneto Banca nonostante ci fossero segnali di crisi, Apponi risponde che Banca d'Italia non segnalò "problemi" dell'istituto in vista dell'aumento di capitale del 2013, anzi indicò che l'operazione era "strumentale a obiettivi previsti dal piano per effettuare eventuali acquisizioni coerenti con il modello strategico della banca salvaguardando liquidità e solidità".

Stando sempre al dg Consob: "La comunicazione di Bankitalia del maggio 2013 non mi sembra che segnalasse una sofferenza, piuttosto, prevedeva un'acquisizione".

E proprio in seno alla commissione d'inchiesta sulle banche, si è consumato uno scontro per la segretezza delle testimonianze di Angelo Apponi e del responsabile della vigilanza di Bankitalia Carmelo Barbagallo. La proposta di secretazione e' stata pero' respinta dalla Commissione e i lavori proseguono, quindi, in forma pubblica. Dopo una lunga valutazione da parte della Commissione Consob, riferisce Apponi, ci si rese conto che "non c'era una disposizione Ue che ci consentisse di imporre una metodologia di calcolo" per gli scenari probabilistici.

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