Allarme pediatri: enuresi notturna anche tra i 5 ei 14 anni

Barsaba Taglieri
Novembre 9, 2017

I bambini che fanno pipì a letto tra i 5 e i 14 anni potrebbero avere problemi di salute da grandi poiché il loro disturbo non è stato curato in giovane età. Di "enuresi notturna nel bambino e l'importanza di contrastarla" si è discusso al Senato su iniziativa della Società italiana di pediatria preventiva e sociale (Sipps) in collaborazione con l'Associazione di iniziativa parlamentare e legislativa per la salute e la prevenzione.

Se il problema è ancora sommerso è a causa della loro omertà.

"L'enuresi è un disturbo ancora non adeguatamente compreso e riconosciuto - ha dichiarato il dottor Giuseppe Di Mauro, presidente della Sipps - e va detto che, nonostante una diffusione elevata, è sottostimato e sotto-trattato, se si pensa che due bambini su tre non vengono correttamente diagnosticati e di conseguenza curati". Il problema, dunque, non riguarda solo bimbi piccoli ma anche ragazzi e adulti. "Un dato preoccupante - spiega Maria Laura Chiozza, urologa pediatra del Dipartimento di Pediatria all'Università di Padova - è che da studi recenti risulta che il 60% dei bambini con enuresi non viene sottoposto a visita pediatrica". Con l'avanzare dell'età e la diminuzione degli ormoni ecco che l'enuresi notturna rischia di ricomparire.

L'informazione circa questo disturbo è quindi fondamentale, affinché i genitori possano averne reale consapevolezza, superando alcuni preconcetti che spesso li portano a sottovalutare il disturbo o, volutamente, a non dichiararlo per un ingiustificato senso di vergogna o per il fatto di considerarlo erroneamente un disturbo psicologico, destinato a risolversi in maniera del tutto spontanea con il passare del tempo.

La precocità della diagnosi è importante perché una terapia è più efficace se tempestiva; perchè l'enuresi comporta gravi ripercussioni sull'autostima del bambino e perché la permanenza dell'enuresi è un fattore di rischio di incontinenza in età adulta. Quando parliamo di pipì a letto ci riferiamo all'enuresi che, come spiega l'Ospedale Bambino Gesù, è "il volontario o involontario rilascio ripetuto di urina nei vestiti o a letto in una fase di sviluppo in cui il controllo degli sfinteri dovrebbe essere acquisito, generalmente 2 anni per le femminucce, 3 per i maschietti".

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