Elezioni, Ostia al ballottaggio. CasaPound entra in consiglio

Barsaba Taglieri
Novembre 8, 2017

Dall'altra parte, con la meloniana Monica Picca, che di certo ha usato toni più gentili verso di lui, non è che si possa parlare di idillio, ma di certo traspare una maggiore consuetudine, o semplicemente una conoscenza più radicata che con la raggiana Di Pillo. Ma vediamo tutti i risultati definitivi.

Astensionismo record (63,85%) nel popoloso municipio romano dove la presidenza sarà contesa tra le candidate di M5S e Fratelli D'Italia.

Al termine dello scrutinio in tutte le 183 sezioni che compongono il quadro elettorale di Ostia [VIDEO], il dato che salta immediatamente agli occhi è quello dell'astensionismo in crescita esponenziale. Zone che, come abbiamo spesso ribadito, sono lontane dal coinvolgimento della politica attiva che rende protagonista il solo quartiere di Ostia e che riescono ad essere mobilitate solo da quei partiti che conducono battaglie sul territorio nel lungo periodo riuscendo a carpire quell'elettorato che, vuoi per motivi di priorità o di distanza, non si riconosce del tutto nello stesso municipio del quartiere che affaccia sul mare.

9,08%. Un risultato storico per il movimento della tartaruga, che ha continuato a lavorare duramente in queste comunali.

A Ostia ha infatti votato poco più del 36% degli aventi diritto, che erano 185mila su circa 250mila residenti. Se al ballottaggio i voti di CPI andassero tutti a Picca, il centrodestra arriverebbe al 35% superando il Movimento 5 Stelle. Partendo dallo slogan "prima gli italiani" e da un programma fondato su lotta al degrado, chiusura dei centri di accoglienza e mercatini rom abusivi, che appaiono parecchio in sintonia con quelli di Meloni e Salvini. Una sorta di prova generale quella di Ostia, insieme alla Sicilia, per le elezioni politiche della prossima primavera.

PD SECONDO MA DA SOLO NON VOLA - Il candidato del Partito Democratico Athos De Luca è arrivato al 13,61%. Entra in consiglio anche Casapound, con il candidato Marsella che ha raccolto il 9,08% delle preferenze. I voti raccolti dai 'fascisti del terzo millennio' potrebbero adesso fare molto comodo al centrodestra, contribuendo a ribaltare le posizioni uscite dal primo turno.

Riscuote consensi il consorzio "cattocomunista" guidato dal sacerdote Franco De Donno di Laboratorio Civico X che arriva all'8,4%. Seguono il leader delle liste civiche per l'autonomia, Andrea Bozzi, con il 5,54%, il candidato di Sel Eugenio Bellomo (3,61%), il candidato del Popolo della Famiglia di Mario Adinolfi, Giovanni Fiori (1,34%) e, ultimo della lista, l'avvocato Marco Lombardi (1,32%).

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