Patrik Schick: "Intervista? Chi ha tradotto non capisce un caz…"

Bruno Cirelli
Novembre 7, 2017

Prima se la prende via social con chi ha tradotto - a suo dire erroneamente - le dichiarazioni che ha rilasciato a un giornale del suo paese, poi però cancella il messaggio e non smentisce il contenuto dell'intervista. Come riferisce l'agenzia di stampa il ds Monchi, che è volato a Boston da Pallotta per fare il punto della situazione, ha già parlato col ragazzo, e nei prossimi giorni lo farà anche Di Francesco.

Una intervista decisamente non banale quella di Schick.

Le parole dell'ex attaccante della Sampdoria al magazine ceco 'Reporter', in cui confessa apertamente di puntare a cambiare aria nel giro di un paio di stagioni, non sono piaciute all'ambiente giallorosso e hanno fatto storcere la bocca anche dentro Trigoria. Quando sono tornato dalle vacanze, il mio agente Paska mi ha detto che sarei dovuto tornare a Torino per altri test. Ho risposto che non sarei andato da nessuna parte. Ferrero mi disse che la clausola da 25 milioni scadeva a metà luglio e così mi avrebbe venduto al miglior offerente.

"È una bella domanda, ma penso sia molto difficile arrivare tanto più in alto".

In sostanza le parole di Schick sarebbero state travisate: l'ex blucerchiato non era intenzionato a mancare di rispetto al suo attuale club ma voleva semplicemente sottolineare il peso dell'aspetto economico nell'ottica di motivarsi e di andare avanti con la propria carriera. "Ma forse restano due, tre club... diciamo Real Madrid, Barcellona o Manchester United".

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