Roma, Di Francesco: "Ho in testa solo il Chelsea"

Rufina Vignone
Novembre 2, 2017

"Sapevamo che avremmo potuto soffrire per come stavano loro, siamo stati bravi a soffrire quando necessario e questo fa parte del processo di crescita". "Anche questa gara, come il 3-3 dell'andata, deve essere un punto di partenza. Credo nel nostro lavoro, i ragazzi ci hanno messo un po', ma ora hanno capito cosa devono fare in campo". Florenzi? Mi ha chiesto il cambio perché era morto, ci può stare quando giochi sempre, ho rivisto il Florenzi dei vecchi tempi.

Sull'uomo partita della serata, autore della preziosa doppietta: "El Shaarawy si sta allenando in un certo modo adesso è sempre presente in partita, a me piace che viene dentro il campo a giocare non voglio che resti fermo sull'esterno e con due tagli ha fatto due gol. Sulle palle inattive offensive cerco di studiare sempre qualcosa di nuovo in base anche a come si muovono loro". Nel Chelsea si è fatta sentire l'assenza di Kantè: "Sapevamo che veniva da un infortunio, se non ha giocato un motivo c'è".

"Nel penultimo allenamento ha avuto un piccolo fastidio nel calciare, l'esame non ha fatto risultare nulla ma ora faremo degli allenamenti specifici".

E qualità. Oltre la sofferenza, che fa parte del match sopratutto nel primo tempo, non ci siamo mai disuniti e abbiamo difeso con tutti gli effettivi. A parziale consolazione dell'enorme divario tecnico, abbiamo un campionato di alto livello, equilibrato e incerto nelle primissime posizioni.A tutto ciò contribuiscono Lazio e Roma. Questo non significa che in determinate gare non possa cambiare, ma non bisogna improvvisare e bisogna dare garanzie. I risultati sono positivi, ma possiamo fare meglio. La mia prima doppietta in Champions, battere il Chelsea, non sono cose che capitano tutti i giorni. I quattro che avrebbero dovuto rinforzare la Roma, ma la Roma alla fine l'ha rinforzata lui, Eusebio, con le sue idee, il suo garbo, la sua sincerità, la capacità di non avvelenare un ambiente già velenoso di suo, il suo saper coinvolgere tutti i calciatori. Anche il centrocampista belga dice la sua sulla gara di domani: "Se domani vincessimo faremmo un bel passo avanti per la qualificazione".

"E' diventato un giocatore importante, si sta imponendo anche con la difesa a quattro, è cresciuto tanto, lavora tanto con la linea, come voglio io ed è un valore aggiunto". Della Roma. Dei nostri e dei miei tifosi. Questo spirito ci deve accompagnare per tutte le competizioni e così ci toglieremo delle soddisfazioni. Si passa da questo, dalla consapevolezza e non dalla presunzione. Felicissimo di aver regalato questa grande serata a voi e alla Roma. La cosa difficile è entrare nella testa dei giocatori, il resto è conseguenza. Non mi interessano le parole.

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