Elezioni in Kenya: disordini ai seggi

Bruno Cirelli
Ottobre 26, 2017

Si tratta della ripetizione delle elezioni presidenziali invalidate l'8 agosto scorso dalla Corte Suprema per 'irregolarità e illegalità'. Il presidente Kenyatta, invece, in un discorso televisivo, ha esortato al voto ma ha anche riconosciuto il diritto all'astensione. Alcuni seggi nelle zone controllate dall'opposizione in Kenya hanno risposto all'appello del leader Raila Odinga di boicottare le controverse elezioni e non hanno aperto. Ricordando le polemiche sulla Commissione elettorale indipendente (Iebc), accusata da Odinga di non essere imparziale (ed è questo il motivo per il quale ha ritirato la propria candidatura), i vescovi affermano: "Abbiamo reso noto e desideriamo che rimanga registrato che era nostro desiderio che tutti i problemi pertinenti fossero risolti prima delle elezioni".

La situazione fa temere violenze (nei tre giorni di disordini che seguirono le elezioni dell'8 agosto morirono almeno 37 persone); anche se, dicono gli osservatori internazionali, non le stragi avvenute nel biennio 2007-2008 quando ci furono circa 1.200 morti.

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