Milan, ritorno di fiamma del Tottenham per Suso

Rufina Vignone
Ottobre 23, 2017

Non molti giorni fa il Milan e Suso hanno raggiunto l'intesa per il prolungamento del contratto fino al 2022 a cifre importanti, visto che lo spagnolo passa da un ingaggio di un milione a stagione e uno nuovo che, con i bonus, tocca i tre milioni netti. Oggi la partita era fatta di uno contro uno. Dopo il 2-0 contro i ferraresi, il Milan ha inanellato una serie di tre sconfitte consecutive ed un pareggio.

Suso è risultato l'unico ad avere idea di cosa voglia dire essere pericolosi, anche perché Kalinic non lo ha aiutato mai in un Milan che si appoggia molto sulle azioni dei solisti: "Era tutto così, uomo contro uomo e se si saltava qualcuno c'era la possibilità di essere da solo. Abbiamo fatto una buona partita". "E la cosa positiva, per la quale dobbiamo essere felici, è di averci provato fino all'ultimo secondo". Fosse entrata la palla in una delle tante occasioni, sicuramente staremmo parlando d'altro. Ruolo? Per me è uguale, la cosa che conta è aiutare la squadra.

"L'espulsione di Bonucci? Ripeto, giocare in meno è difficile contro chiunque".

Per tale motivo, nelle ultime ore sono riprese a circolare con vigore le voci di un Vincenzo Montella non più saldissimo sulla sua panchina, con la prossima partita contro il Chievo che a questo punto può assumere i connotati di un vero e proprio bivio. Subito testa al Chievo che sarà tostissima e poi ci sarà la Juventus. Chiaro che i tifosi, dopo la faraonica campagna acquisti estiva, si aspettavano altri risultati: "Sono un po' arrabbiati per la mancanza di vittorie e li capisco".

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