Renzi: l'apertura di Speranza? Bene, ma il Rosatellum non cambia

Bruno Cirelli
Ottobre 22, 2017

Risponde così Matteo Renzi, intervistato da Lucia Annunziata a In mezz'ora in più, alle dichiarazioni del leader di Mdp, che con Repubblica si era detto "pronto a trattare" col Pd pur di battere le destre. Ma c'è stato un accordo tra tanti partiti e rimettere in discussione la legge elettorale oggi mi sembra molto difficile, perché sembra quasi il tentativo di far ripartire tutto da capo. "Ciò detto, noi siamo pronti a incontrare chiunque". Il pupillo di Pier Luigi Bersani, già capogruppo Dem alla Camera, sostituito poi da Ettore Rosato, chiede ufficialmente al segretario Pd [VIDEO], #Matteo Renzi, di provare a riannodare i fili di una alleanza a #sinistra del Nazareno. Se Renzi rifiuta l'incontro "Allora è chiaro - fa sapere Speranza - che per noi l'unica possibilità sarà quella di presentare un progetto alternativo, democratico e popolare, al quale tra l'altro stiamo già lavorando". "È l'ultima occasione per capire se è possibile riaprire una discussione".

Ma il riavvicinamento non può essere 'gratuito'. Fiducia anche in Senato? In pratica, però, Speranza chiede a Renzi [VIDEO] di modificare radicalmente il Rosatellum bis aggiungendo nel testo della legge le preferenze, aumentando i collegi uninominali e inserendo il voto disgiunto. "Nel Rosatellum - spiega - due terzi di eletti sono decisi dai vertici dei partiti".

Per dare vita a un nuovo cartello di centrosinistra, però, non basta il cambio di rotta sulla legge elettorale. Cosa che non è accaduta con l'introduzione del Jobs Act che, a suo modo di vedere, ha tolto e non aggiunto diritti ai lavoratori. Il leader di Mdp sottolinea anhce il tema della dignità del lavoro: "L'attuale manovra è debole". Ancora troppi bonus. Ridiamo dignità al lavoro, e rivediamo la riforma della scuola.

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