Origine del pomodoro obbligatoria in etichetta: conserve e sughi più "trasparenti"

Paterniano Del Favero
Ottobre 22, 2017

L'etichetta d'origine per i derivati del pomodoro fa felice l'82% degli italiani che considera importante conoscere l'origine delle materie prime usate in pelati, concentrati e sughi per questioni legate al rispetto degli standard di sicurezza alimentare.

Se queste fasi avvengono nel territorio di più Paesi possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture: Paesi UE, Paesi NON UE, Paesi UE E NON UE. "Il risultato è che dalla Cina si sta assistendo ad un crescendo di navi che sbarcano fusti di oltre 200 chili di peso con concentrato di pomodoro da rilavorare e confezionare come italiano poiché nei contenitori al dettaglio è obbligatorio indicare solo il luogo di confezionamento, ma non quello di coltivazione del pomodoro". E' quanto afferma la Coldiretti, sulla base della consultazione online condotta dal ministero delle Politiche agricole, dopo la firma del decreto presentato dal ministro Maurizio Martina, al Forum Coldiretti di Cernobbio.

"Rafforziamo il lavoro fatto in tema di etichettatura in questi mesi - ha dichiarato il ministro Martina - Come ho ribadito al Commissario europeo Andriukaitis, crediamo che questa scelta vada estesa a livello europeo".

"Il tema della trasparenza delle informazioni al consumatore è un punto cruciale per il modello di sistema produttivo che vogliamo sostenere".

Di fronte all'atteggiamento incerto e contraddittorio dell'Unione Europea che obbliga ad indicare l'origine in etichetta per le uova ma non per gli ovoprodotti, per la carne fresca ma non per quella trasformata in salumi, per l'ortofrutta fresca ma non per i succhi, le conserve di frutta o le marmellate per il miele ma non per il pane, l'Italia che è leader europeo nella trasparenza e nella qualità ha il dovere - sottolinea la Coldiretti - di fare da apripista nelle politiche alimentari comunitarie anche con una profonda revisione delle norme sul codice doganale. Le indicazioni sull'origine dovranno essere scritte sull'etichetta in un punto evidente, in modo da essere facilmente riconoscibili, chiaramente leggibili ed indelebili. È prevista una fase per l'adeguamento delle aziende al nuovo sistema e per lo smaltimento completo delle etichette e delle confezioni già prodotte. Il pomodoro, ricorda la Coldiretti, è il condimento più acquistato dagli italiani; nel settore sono impegnati 8 mila imprenditori agricoli, 120 industrie di trasformazione, per un valore della produzione oltre i 3,3 miliardi di euro.

Applaude anche il Codacons: "Finalmente, anche se con enorme ritardo, viene attuata una vera tutela dei consumatori e del made in Italy" spiega il Presidente Carlo Rienzi.

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