Insetti interi come cibo, da gennaio sulle nostre tavole

Paterniano Del Favero
Ottobre 22, 2017

Lo ha reso noto la Coldiretti (www.coldiretti.it) in occasione del Forum Internazionale dell'Agricoltura e dell'Alimentazione dove è stata apparecchiata la tavola degli insetti in arrivo nel piatto degli italiani. E questo, sempre secondo la Coldiretti, non fa altro che mettere in crisi le produzioni agroalimentari tradizionali anche in ragione di una 'concorrenza sleale fondata sull'inganno legalizzato'. Significa che potranno essere prodotti e venduti in Italia. E tutto ciò spesso avviene anche attraverso pratiche commerciali ingannevoli che sfociano nello spacciare come made in Italy dei prodotti che non lo sono per nulla.

"Entro il primo gennaio 2018 - sottolinea l'associazione - la Commissione europea istituisce un elenco dei novel food autorizzati per la commercializzazione nell'Ue, nel quale saranno inizialmente inseriti gli alimenti a norma del vecchio regolamento che poi sarà aggiornato con le nuove autorizzazioni".

Numeri alla mano, il 54% degli italiani boccia gli insetti a tavola, il 24% si dice indifferente e solo il 16% favorevole. L'insieme di insetti con ali che vive nelle riserve naturali della Germania si è ridotto del 76% negli ultimi 27 anni, per cause ancora poco chiare. In base a una ricerca dell'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cuneo) - con tanto di test di degustazione - sono davvero pochi quelli che mangerebbero insetti interi, mentre la disponibilità al consumo cambia se l'insetto è un ingrediente presente in un preparato. Il 57%, infatti, si rifiuta di inserire nella propria dieta abituale grilli, larve, millepiedi cinesi e quant'altro, considerandoli cibi lontani dalla tradizione nazionale. La vera star degli insetti commestibili è il baco da seta all'americana, seguiti dalle farfalle delle palme della Guyana francese, che possono essere fritte e condite e dalle cimici d'acqua dalla Thailandia, ricche di fibre, proteine e vitamine.

Tra i prodotti in arrivo sulle nostre tavole, mostrati in anteprima dalla Coldiretti, anche le tarantole arrostite dal Laos, gli scorpioni dorati dalla Cina e neri dalla Thailandia, gli scarabei consigliati come aperitivo servito in spiedini, anch'essi thailandesi.

Vastissima la scelta di grilli, da quelli al curry e cocco a quelli piccanti al gusto barbecue, fino a quelli al peperoncino dolce, tutti made in Thailandia.

La Coldiretti ricorda, però, che: "Al di là della normale contrarietà degli italiani verso prodotti lontanissimi dalla nostra cultura alimentare, l'arrivo sulle tavole degli insetti solleva dei precisi interrogativi di carattere sanitario e salutistico ai quali è necessario dare risposte, facendo chiarezza sui metodi di produzione e sulla stessa provenienza e tracciabilità degli insetti".

Di fatto, sono circa 2mila le specie di insetti che sono considerate commestibili.

Dall'altra parte, è la Fao a spingere verso il consumo di insetti ormai da qualche anno. Sono già 2 miliardi le persone che li mangiano e che assicurano che il sapore degli insetti non sia niente male, ma che anzi somigli a quello di animali come il pollo e il tacchino.

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