Verso la sospensione dell'autonomia catalana: Madrid pronta a "ristabilire la legalità"

Rufina Vignone
Ottobre 21, 2017

Convocando per sabato il Consiglio dei ministri che avvierà le procedure di applicazione dell'articolo 155 della Costituzione per congelare l'autonomia catalana, il premier spagnolo Mariano Rajoy cestina la seconda lettera inviatagli dal presidente catalano Carles Puigdemont: se Madrid deciderà di sospendere lo statuto autonomo della Catalogna, scriveva il presidente della Generalitat, chiederò al Parlamento catalano di votare la dichiarazione di indipendenza. Il governo si riunirà sabato per approvare le misure contro Barcellona e il Senato dovrà ratificarle, probabilmente il 30 o il 31 ottobre.

Valeria Arnaldi L'ultimatum dato da Mariano Rajoy a Carles Puigdemont è scaduto. L'ultimo strappo si è consumato alle 10 del 19 ottobre, allo scadere dell'ultimatum.

Contesa Catalogna-Spagna, il percorso è segnato: il presidente catalano Carles Puigdemont non ha ritirato la dichiarazione d'indipendenza della Catalogna entro la scadenza di oggi, come chiesto da Madrid. Con l'applicazione del 155 la Catalogna perderebbe l'autonomia e finirebbe per essere commissariata dal governo centrale e otterebbe dunque un effetto diametralmente opposto rispetto a quello che avrebbe voluto sancire con il referendum del primo ottobre.

La richiesta a Puigdemont era di dichiarare in via definitiva la proclamazione o meno dell'indipendenza dopo il referendum, ma l'esecutivo non è stato soddisfatto dalla risposta ricevuta. Questo però senza voler accennare a uno scenario ben peggiore, ossia una vera e compiuta secessione della Catalogna, che priverebbe la Spagna praticamente del 20% del Pil da un momento all'altro. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Puigdemont ha inviato una lettera dura a Rajoy: "Il suo governo insiste nell'impedire il dialogo e nella repressione, quindi il parlamento catalano, se lo riterrà opportuno, potrà procedere alla votazione dell'indipendenza". Del resto, la linea dura di Madrid è stata confermata dall'arresto, due giorni fa, di due dei principali leader indipendentisti catalani (Jordi Sanchez e Jordi Cuixart) e, solo poche ore prima, dal rigetto della missiva spedita dal presidente al Consiglio dei ministri, annunciata dalla vicepresidente Saenz de Santamaria. 155 della costituzione, che gli consente di commissariare la Catalogna.

Intanto Tv3 riferisce che degli agenti della Guardia Civil spagnola in borghese stanno effettuando una perquisizione nel commissariato di Lleida dei Mossos d'Esquadra, la polizia catalana.

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