Uomini e Donne News, Marco Cartasegna: "Cyberbullismo terrificante", l'appello a Selvaggia Lucarelli

Ausiliatrice Cristiano
Ottobre 21, 2017

Marco Cartasegna, uno dei protagonisti del triangolo che vede coinvolti anche gli ormai ex fidanzati Luca Onestini e Soleil Sorge, ha rotto il silenzio.

Di certo gli stessi insulti rivolti a Marco Cartasegna vengono rivolti anche a Soleil Sorge: anche la corteggiatrice ha chiuso ai commenti la sua bacheca e, come la sua nuova fiamma, ha ridimensionato nettamente il numero di Stories pubblicate. E questa potrebbe essere la ragione dei nuemrosi attacchi che sta subendo sui suopi profili social.

L'ex tronista ha poi confermato: "Il cyberbullismo lo sto vivendo sulla mia pelle negli ultimi giorni".

Qualche ora dopo la pubblicazioen del video, Caratsegna ringrazia tutti coloro che gli sono vicini: "Ho ricevuto moltissimi messaggi di sostegno alla causa, alcuni hanno condiviso con me la loro esperienza, vi ringrazio per averlo fatto e spero che parlare di questa piaga possa servire a cambiare le cose". Posso garantivi che non è piacevole.

Prima di appellarsi a Selvaggia Lucarelli, Marco Cartasegna ha infatti dichiarato che non riesce affatto ad immaginare come persone che stanno diventando adulte possano sopportare una simile esperienza: tutto ciò per lui è spaventoso e lo atterrisce. Lo fa chiamando in causa anche una grande sostenitrice di questa battaglia, ovvero Selvaggia Lucarelli, che però al momento non avrebbe replicato pubblicamente. A quelli che mi accusano di sfruttare la mia visibilità per parlare di cyberbullismo rispondo che sì, è esattamente quello che sto facendo! Marco ha inoltre affermato che vorrebbe fare qualcosa, e ha chiesto aiuto alla famosa blogger e giornalista in quanto aveva parlato recentemente durante un'intervista riguardo il cyberbullismo, proponendo anche una soluzione al problema.

Marco ha quindi fatto riferimento a una proposta di Selvaggia Lucarelli per contrastare il fenomeno dilagante (la presenza di un documento d'identità per ciascun utente), lanciando a sua volta un'iniziativa: "Le persone devono mettere nome, cognome e faccia". Sui social la gente si sente legittimata ad usare una violenza ed una terminologia che, nella vita reale, non utilizzerebbe mai. Pensare che gli insulti che mi sono rivolti in questi giorni, vengano rivolti anche a ragazzini/e di 13 - 14 anni, mi spaventa enormemente. "E soffre". Alla fine del post, il giovane inserisce un link per firmare una petzione contro il cyberbullismo.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE