Cile, un team internazionale: "Pablo Neruda non è morto di cancro"

Ausiliatrice Cristiano
Ottobre 21, 2017

A detta di un team di scienziati internazionali, il poeta cileno premio Nobel non sarebbe scomparso a causa del cancro, come recita il certificato di morte.

Sui giornali e in televisione non si fa che parlare del mistero sulla morte di Pablo Neruda, nato Parral il 12 luglio 1904 e morto a Santiago del Cile il 23 settembre 1973. "Forse questo permetterà di comprendere meglio la causa della morte di Neruda" si augura Luna. Ma nel 2011 il suo autista dell'epoca e assistente personale, Manuel Araya, ha affermato che la morte del poeta era dovuta a una misteriosa iniezione fatta alla vigilia della sua partenza per il Messico, dove contava di andare in esilio per guidare l'opposizione a Pinochet.

La rivelazione rappresenta un punto a sostegno della tesi della famiglia di Neruda, da sempre convinta che il poeta fosse stato avvelenato durante il suo ricovero in ospedale nei giorni immediatamente successivi al golpe con cui il generale Augusto Pinochet abbattè il governo legittimo di Salvador Allende, presidente socialista, grande amico di Neruda, che morì, probabilmente suicida, durante l'attacco dei militari al palazzo presidenziale.

"Se tutto procederà come previsto - dicono gli esperti - entro un anno avremo una risposta". A chi giova tutto ciò?

Le conclusioni del lavoro degli esperti sono state inviate al giudice Carroza, che l'8 aprile del 2013 aveva ordinato la riesumazione dei resti di Neruda per chiarire i dubbi sulla sua morte. "A seconda del profilo genomico, se si dovesse trattare di un batterio coltivato in laboratorio, allora sarebbe chiaro la presenza di terzi intervenuti a somministrare il batterio con l'intento criminale di uccidere Neruda", ha chiarito Luna.

La famiglia di Neruda sospetta un avvelenamento sotto la dittatura di Pinochet. "Mi dissero che si trattava di un farmaco contro i dolori", ha detto Araya, secondo quanto riferiscono i media locali.

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