Rischio processo per l'ex presidente della Camera, Gianfranco Fini

Bruno Cirelli
Ottobre 20, 2017

La procura di Roma ha notificato la chiusura dell'inchiesta a carico di Gianfranco Fini, la moglie Elisabetta Tulliani, il cognato e il suocero dell'ex presidente della Camera, Giancarlo e Sergio Tulliani, e l'imprenditore Francesco Corallo. Le accuse nei confronti degli indagati sono quelle di riciclaggio. A loro, nell'ambito dell'indagine che vede coinvolto anche Fini, i finanzieri hanno sequestrato nel febbraio scorso beni per cinque milioni di euro. La chiusura delle indagini preliminari fatta recapitare oggi dal procuratore aggiunto Michele Prestipino agli indagati è l'atto che precede di norma la richiesta di rinvio a giudizio.

La latitanza dorata di Giancarlo Tulliani a Dubai è spesata dal "re delle slot" Francesco Corallo e dai soldi ricavati con la vendita della casa di Montecarlo. Da notare che la cessione dell'immobile fruttò, nel 2015, un importo di 1.360.000 dollari. E che l'affare immobiliare, realizzato "alle condizioni concordate con Corallo ed i Tulliani", venne deciso proprio dall'esponente politico "nella piena consapevolezza di tali condizioni".

Sono dieci le persone coinvolte nella vicenda, e oltre agli stretti collaboratori di Corallo c'è anche il deputato di Forza Italia Amedeo Laboccetta, secondo gli inquirenti partecipe di un'associazione a delinquere transnazionale dedita ai reati di peculato, riciclaggio e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Secondo l'accusa dunque l'associazione si sarebbe appropriata di oltre 85 milioni di euro riciclandone poi circa la metà dalla società di Corallo (Atlantis/BPlus) verso un conto corrente estero (nelle Antille Olandesi) sempre riferibile al gruppo Corallo.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE