Rinviato il processo a Riina, problemi di salute per il boss

Bruno Cirelli
Ottobre 20, 2017

Non è chiaro se il padrino sia stato sottoposto a un intervento chirurgico.

E' slittato il processo in corso a Milano al boss Totò Riina, in cui è imputato per minacce di morte al direttore del carcere di Opera Giacinto Siciliano. Nessuna conferma ufficiale sul fatto che il capo di Cosa Nostra abbia subito un intervento, come era trapelato in mattinata quando Riina non si è collegato, come al solito, per l'udienza in videoconferenza dal carcere di Parma. Lo ha deciso il Tribunale, in seguito a una comunicazione del carcere di Parma in cui si spiega che il boss "non può essere al momento trasferito al di fuori della sezione detentiva" dell'ospedale della stessa città dove è ricoverato per via delle sue condizioni fisiche.

Nella scorsa udienza, l'11 luglio, sulla base di una relazione dell'ospedale di Parma, il Tribunale di Milano aveva stabilito che, malgrado l'età avanzata e le numerose "patologie", il boss ha la "piena capacità di intendere e di volere" e quindi il processo deve proseguire. Riina, infatti, pur soffrendo di una gravissima cardiopatia per i medici è "vigile e collaborante". I suoi legali avevano provato a chiedere lo stop del processo o in subordine una perizia per valutare la sua "capacità processuale". Il processo, inizialmente rinviato di una settimana, è slittato al 16 gennaio prossimo.

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