Play Store: Google introduce le Instant App tramite il pulsante "Prova ora"

Geronimo Vena
Ottobre 20, 2017

La caccia ai bug all'interno delle app mobile non è certo una delle attività preferite da molti per far trascorrere il proprio tempo libero, ma se conoscete bene il mondo Android e volete fare qualche soldo extra, Google è pronta a pagarvi fino a 1.000$! A differenza delle app native, che devono essere completamente scaricate, con Instant App l'app parte con un click sull'URL. Tuttavia è un servizio più utile agli utenti che agli sviluppatori, quindi non è detto che questo accada.

Ora le prime app compatibili sono disponibili nel Play Store e forniscono un'opzione in più per l'utente: quella di essere provate prima di essere installate sul dispositivo. Ebbene Google sembra intenzionata ad abbassare tale percentuale proprio dimezzandola e portandola dunque al 15% mettendosi alla pari dell'azienda di Cupertino che aveva adottato la riduzione delle tasse già durante lo scorso anno.

L'aspetto negativo, per ora, è che le applicazioni che supportano questa funzionalità sono veramente poche (se non pochissime).

Stando alle regole, il Google Play Security Rewards Program è attualmente limitato alla scoperta di vulnerabilità legate alla capacità di eseguire del codice malevolo da remoto, ovvero ai malware che permettono l'accesso da remoto agli smartphone infettati. Facendo tap sul pulsante si aprirà una schermata in cui sarà possibile provare l'app, prima di installarla. Sono incluse, infatti, soltanto le applicazioni create da sviluppatori che hanno lavorato con BigG, per esempio: Dropbox, Snapchat e Tinder.

Per maggiori informazioni e dettagli sul nuovo Google Play Security Reward potete visitare la pagina dedicata sul sito ufficiale a questo indirizzo, dove troverete anche il regolamento completo del programma.

I cambiamenti al Play Store e al Play Console avranno un grosso impatto, calcolando che vengono utilizzati da circa 2 miliardi di persone in oltre 190 stati.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE