Fisco, in arrivo la dichiarazione IVA precompilata per i lavoratori autonomi

Paterniano Del Favero
Ottobre 20, 2017

La bozza della manovra introduce una mini patrimoniale sulle polizze vita con un bollo del 2 per mille sulle comunicazioni relative alle polizze rivalutabili a capitale garantito. Sono alcune delle novità contenute in una delle ultime bozze della legge di Bilancio, approvata lunedì scorso dal Consiglio dei Ministri "salvo intese". La norma prevede che le comunicazioni relative a queste polizze si considerino inviate almeno una volta nel corso dell'anno. Nel testo si precisa che la card da 500 euro vale anche "per i soggetti che compiono 18 anni di età nell'anno 2018 e negli anni successivi".

Un'altra novità riguarda il cosiddetto bonus giovani portabile senza limiti età. Si precisa che lo sconto del 50% dei contributi non si applica "ai rapporti di lavoro domestico e di apprendistato". Dalla base del prelievo è esclusa la componente per la copertura del rischio di morte o di invalidità permanente.

In pratica, professionisti e autonomi riceveranno la dichiarazione Iva precompilata direttamente dall'amministrazione finanziaria tenendo conto delle fatture emesse in modalità elettronica che, in questo modo, vengono comunicate direttamente all'amministrazione stessa. Sarà l'Agenzia delle Entrate a predisporre la bozza di dichiarazione Iva (cosi come quella dei redditi) corredata con i prospetti e i calcoli periodici di liquidazione Iva.

Occhio del fisco sulla vendita di opere d'arte, oggetti di antiquariato o collezioni. La tassazione sul reddito prevede la possibilità di scomputare le spese alla casa d'asta, le spese di restauro e di assicurazione e custodia. Una misura che riguarderà le piccole partite Iva ma non le grandi società, che ovviamente hanno una contabilità molto più variegata e complessa.

Pericolo scampato per l'introduzione dell'Iri, imposta al 24% sul reddito per le ditte individuali e per le società di persone a contabilità ordinaria. La Legge di Bilancio 2018 potrebbe prevedere novità anche per le partite Iva.

La fattura elettronica sarà obbligatoria dal Primo Gennaio 2019, anche tra i privati. Per arrivare a questo risultato si dovrebbe iniziare dal 1° luglio 2018 per cessioni di benzina o gasolio per motori e per le prestazioni di subappaltatori nel quadro di un contratto di appalti pubblici. E se se ne avvarranno non avranno l'obbligo di tenuta dei registri.

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