Vogliamo fondare una Scuola Normale al Sud

Barsaba Taglieri
Ottobre 19, 2017

L'idea è del Rettore della prestigiosa università toscana, Vincenzo Barone, che l'ha resa nota durante il discorso d' inaugurazione per il nuovo anno accademico. Lo riporta il quotidiano 'La Repubblica' di oggi.

Secondo il direttore della Normale, l'Università Federico II di Napoli possiede "ambiti disciplinari di livello, in cui gli allievi selezionati potranno trovare competenze e nozioni adeguate ad integrare la preparazione richiesta nei nostri corsi interni". "Ci sarà senz'altro un percorso dedicato alla Blue economy, l'economia del mare - rivela il direttore - settore che coinvolge materie trasversali". Ci saranno anche corsi incentrati sulla salvaguardia dell'ambiente ma in un'accezione più vasta, sia fisica che edilizia, e corsi più vicina alla realtà moderna, destinati agli studenti di beni culturali digitali.

Si tratta in ogni caso di settori che non andrebbero a sovrapporsi con quelli che già sono presenti alla Normale di Pisa e Firenze e alla Scuola Sant'Anna. Il tutto è ovviamente studiato per non far entrare in competizione gli atenei ma per creare un lavoro univoco: "Non voglio una dépendance della Normale a Napoli, ma dei cugini indipendenti - sottolinea Barone - penso che questo nuovo esperimento debba poggiarsi interamente sulle proprie gambe e camminare da solo". Ma solo proporre ulteriori percorsi di studi, più mirati e dettagliati per migliorare le future figure professionali.

Una grande occasione per Napoli, anche se la strada è in salita.

Il progetto potrebbe essere attivo per il 2018 ma ovviamente serve l'impegno di governo, Comune e Regione prima di poter avviare i lavori.

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