Roma chiede 2 milioni, Zaia: Siamo alla frutta

Bruno Cirelli
Ottobre 19, 2017

Il contingente di 4.100 uomini tra poliziotti, carabinieri e finanzieri, dovrà infatti essere pagato (22 ore di straordinario a testa e indennità di ordine pubblico) e sfamato (4 pasti in tre giorni a 10 euro l'uno). 4 milioni e 76 mila gli aventi diritto al voto. Soldi pubblici che la Regione aveva assicurato di voler pagare firmando addirittura un accordo.

"E' l'ultimo disperato tentativo di impedire ai veneti l'esercizio democratico del voto. Un motivo in più per andare a votare", ha commentato il governatore Luca Zaia- "Accolgo con un sorriso gandhiano e una certa assuefazione ai colpi bassi, l'ultima sorpresa proveniente da Roma".

L'organizzazione della consultazione popolare ha richiesto un notevole impegno, trattandosi di un'esperienza totalmente nuova per la Regione, ma che si sta svolgendo senza particolari problemi, anche grazie alla collaborazione fornita dal Ministero dell'Interno, con il quale è stata sottoscritta lo scorso 5 settembre un'Intesa per assicurare una serie di adempimenti di competenza statale, da attuare attraverso le Prefetture. "Una somma che personalmente ritengo assai lautamente ripagata dal gettito fiscale che ogni anno i veneti mandano a Roma e non ritorna sui territori".

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