MotoGP | Dovizioso spera in un altro corpo a corpo con Marquez

Rufina Vignone
Ottobre 19, 2017

Da un lato, questa notizia è stata presa molto male da Andrea Iannone, che ha deciso di non voler accettare offerte al ribasso ed ha firmato con la Suzuki per la stagione attuale. In queste ultime tre gare i due sono ormai gli unici a potersi contendere il titolo visto che Maverick Vinales, solo nono in Giappone e terzo in classifica generale, appare ormai troppo lontano (a 41 punti dal talento di Cervera) per poter cullare sogni di gloria. "È difficile dire qual è il migliore pacchetto al momento, dipende dalle piste e le circostanze. Marquez è sempre stato consistente in tutta la stagione (unico zero in Inghilterra per il cedimento del motore, ndr), mentre io ho avuto un po' di alti e bassi". Un andamento simile per quanto riguarda i centauri Ducati. Perché quando vinco tanti sono felici?

"Se Marc dovesse cambiare il suo moto di correre non sarebbe il pilota che tutti noi conosciamo - ha sottolineato - sono sicuro che entrambi correranno come hanno sempre fatto, Andrea affidandosi alle caratteristiche di pilota costante e Marc alle sue". Lo percepisco, penso che uno dei motivi sia perché non sono un pilota che cerca di mettere zizzania come invece fanno altri.

Vada come vada quest'anno nella lotta per il titolo abbiamo un Andrea Dovizioso che in barba ai contratti, alla stampa e a tutti coloro che non si sono ancora accorti del suo valore, dimostra di essere un serio, preparato, misurato e determinato professionista che all'estero ci invidiano. L'ha presa bene perchè ha compreso che Ducati avrebbe investito tanto per l'ingaggio del pilota, ma avrebbe fatto altrettanto per sviluppare una moto in grado di "meritarsi" un top rider del genere.

Marquez: Come difendo da Dovizioso?

"Arrivo qua fiducioso e con l'intenzione di vincere - ha esordito il 99 - mi piace molto la pista, è veloce e all'ultima curva c'è anche la possibilità di derapare". Cosa ho imparato dall'ultima gara? Dobbiamo proiettarci alla prossima stagione, ma al tempo stesso far bene questo weekend. Poi ho commesso quel piccolo errore e lui è un gran staccatore. Difficile, ma assolutamente non impossibile, la rimonta mondiale di Dovizioso. "Di sicuro questo è un tracciato diverso rispetto a Motegi e o Sepang - ha analizzato - bisogna essere perfetti nell'assetto della moto, se no diventa tutto più complicato". Per cui è un circuito nel quale è meglio mantenere la soglia di attenzione ai massimi livelli.

La pista australiana possiede non solo la curva che immette sul rettilineo finale più veloce di tutto il mondiale, ma anche la maggior distanza fra l'uscita della curva e la linea del traguardo. Qui in prestazione sono andato molto veloce anche se ora arriviamo in condizioni completamente diverse. Ma vogliamo lasciarci tutto alle spalle e continuare a girare. Il mondiale? Non è ovviamente nelle nostre mani. Dall'esterno è molto difficile giudicare. Cercheremo comunque di divertirci e di portare la Yamaha ad un livello superiore. Speriamo in una gara asciutta perché siamo più competitivi. "Qui ho fatto bene a febbraio nei test invernali, capiremo se siamo migliorati anche in gara". Ma è il passato, è successo ed ora possiamo solo migliorare.

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