Legge di bilancio 2018: ecco alcuni punti qualificanti, con una doppia avvertenza

Paterniano Del Favero
Ottobre 19, 2017

Del resto erano mesi che il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, parlava di un "sentiero stretto" tra l'esigenza di sostenere la fragile crescita economica del Paese e l'impegno a tenere in qualche modo sotto controllo i conti pubblici. In effetti, almeno non sono previste nuove tasse: oltre all'Iva, non aumenteranno neanche i tributi regionali e locali.

Il nodo principale della legge di Bilancio di quest'anno rimane quello del lavoro.

A partire dal primo gennaio 2018 previsto uno sconto contributivo del 50% per le assunzioni (escluse quelle di lavoratori domestici) di giovani con contratti a tempo indeterminato in corso d'anno ma anche per quelle partite in novembre o dicembre 2017 (la fruizione del beneficio decorre comunque dal 2018). La fascia di età dei giovani interessati dallo sgravio è ancora in discussione. Il primo anno la misura dovrebbe essere estesa anche ai giovani fino a 34 anni. La fascia di età che potrebbe interessare è gli under 29 o gli under 32 anche se per il primo anno si sta parlando addirittura di under 35. Sgravio al 100% (esonero) alle imprese del Sud che assumono giovani o disoccupati e per le assunzioni di Neet (giovani che non studiano e non lavorano) iscritti al programma Garanzia Giovani.

Parola d'ordine: contrasto alla povertà. Ma come? Per la coesione sociale sono stati stanziati 600milioni per il 2018, 900 milioni per il 2019.

Il Draft budgetary plan (Dbp) rappresenta il contenuto della manovra ed è il documento che contiene le tabelle programmatiche delle misure inserite in legge di Bilancio, che dovrà essere inviato all'Europa.

Una manovra economica da 20,4 miliardi di euro, di cui 10,9 ricavati da nuovo deficit e altri 9,5 ottenuti con coperture finanziarie autonome, soprattutto attraverso la lotta all'evasione fiscale.

Altro capitolo importante che sarà toccato - e che successivamente verrà approfondito - nella legge di Bilancio 2018 è l'aumento salariale dei dipendenti Statali.

Il Governo ha ribadito che con la manovra sarà garantito un aumento medio a regime di 85 euro, anche se si tratta di capire quale sarà la "forbice" entro la quale oscilleranno gli incrementi stipendiali: se 85 sarà l'aumento medio, potrebbe registrarsi nei fatti una variazione fra i 60-70 e i 100-110.

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