Europa, Caputo: ''approvata riforma regolamento di Dublino''

Bruno Cirelli
Ottobre 19, 2017

Il primo è l'introduzione di un periodo transitorio di tre anni in cui gli Stati che storicamente hanno ricevuto più richiedenti asilo continueranno ad avere una maggiore responsabilità. L'attribuzione della responsabilità dovrà invece basarsi sui "reali legami" con uno Stato membro, quali la famiglia, l'avervi già vissuto in precedenza o gli studi. In assenza di questi legami, i richiedenti asilo verrebbero automaticamente assegnati ad uno Stato membro dell'UE in base ad un metodo di ripartizione fisso, non appena registrati e dopo un controllo di sicurezza e una rapida valutazione dell'ammissibilità della loro domanda di protezione.

Ciò per evitare che gli Stati membri "in prima linea" si assumano una quota sproporzionata degli obblighi internazionali dell'Europa nei confronti delle persone bisognose e per accelerare le procedure di asilo.

Il Parlamento europeo si appresta ad approvare la nuova proposta di modifica di Dublino III, il regolamento che gestisce il diritto di asilo nell'Unione europea. Pd e Forza Italia si confermano per quello che sono: "forze politiche irresponsabili".

Nettamente diverso il giudizio dell'europarlamentare ed ex ministro Cecile Kyenge: "È il tassello forse più importante per il completamento di un sistema comune di asilo basato sulla solidarietà e la condivisione delle responsabilità tra tutti gli Stati membri. Tutto questo doveva cambiare". Il voto è avvenuta a larghissima maggioranza, considerando che la bozza era frutto di un lungo lavoro di mediazione fra le diverse componenti del Parlamento europeo: a favore hanno votato il gruppo dei Socialisti e Democratici, i liberali di Alde, la sinistra del Due, i Verdi e parte consistente dei parlamentari del Partito Popolare. "I nuovi criteri che abbiamo introdotto devono essere preservati".

Ci sono anche alcuni elementi negativi, secondo l'esperto dell'Asgi, che riguardano soprattutto i movimenti dei minori. Molti i Paesi, soprattutto nell'est Europa, che si schiereranno contro il principio dei ricollocamenti automatici. E' questo uno dei punti principali delle modifiche alle regole di Dublino approvato dalla commissione per le libertà civili dell'Europarlamento.

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