Espulso algerino per presunta istigazione al terrorismo

Geronimo Vena
Ottobre 19, 2017

"Uccidete i cristiani e perseguitateli": un algerino 34enne è stato espulso per istigazione al terrorismo.

Nella giornata di ieri, dopo un lungo e complesso iter burocratico costantemente seguito dalle DIGOS delle Questure di Catania e Torino, oltreché ovviamente dall'Ufficio Immigrazione del capoluogo piemontese, è stato rimpatriato il cittadino algerino MELAIE Mane Melal di anni 32 (con diversi alias), poiché ritenuto soggetto pericoloso per l'ordine e la sicurezza pubblica. L'uomo, irregolare sul territorio nazionale era già stato denunciato all'autorità giudiziaria dalla Digos di Catania che aveva evidenziato una particolare radicalizzazione e inclinazione alla violenza. In Medio Oriente le comunità cristiane sono presenti ma ogni giorno rischiano la vita nei Paesi più caotici e dove vige la svaria islamica e il terrore imposto dallo scontro fra tribù religiose e politiche. Con quella di oggi sono 86 le espulsioni eseguite con accompagnamento nel proprio Paese, nel corso del 2017 e 218 quelle eseguite dal 1° gennaio 2015 ad oggi, riguardanti soggetti gravitanti in ambienti dell'estremismo religioso.

L'algerino su Facebook si era fatto conoscere come Zidan Zidane, pubblicando un link intitolato: " Spunta la mappa dello sterminio: così la jihad elimina i cristiani" con annessi commenti contenenti frasi di consenso, che è risultato essere collegato ad articoli diffusi su fonti aperte relativi a persecuzioni contro i cristiani in Medio Oriente da parte delle forze armate jihadiste.

L'uomo era entrato in Italia nel gennaio 2016 da Lampedusa. Analogo provvedimento era stata emesso lo scorso maggio.

Accusato di istigazione a commettere atti di terrorismo utilizzando mezzi telematici, il giovane è stato espulso e rimpatriato in Algeria dalla Digos di Catania e Torino. Non esattamente una "conquista" invidiabile.

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