Diawara confessa: "Ho chiesto io di tirare il rigore, me la sentivo. City? Al San Paolo sarà tutta un'altra musica"

Barsaba Taglieri
Ottobre 19, 2017

Una serata non iniziata nel migliore dei modi è diventata una di quelle che Amadou Diawara difficilmente dimenticherà. "L'avvio è stato complicato, ma eravamo a casa di una grandissima squadra". Se Mertens avesse realizzato il rigore poteva cambiare l'andamento della gara, ma ormai è andata ed è inutile pensarci. Quando l'arbitro ha fischiato il secondo penalty ho chiesto a Dries di poterlo battere, sentivo di poterlo segnare. Nonostante il cammino compromesso in Champions League visti i soli 3 punti conquistati fino ad ora, la compagine di Sarri deve già pensare al prossimo match in programma sabato prossimo, con gli azzurri che ospiteranno tra le mura amiche del San Paolo l'Inter di Spalletti che in campionato dista soltanto 2 punti.

Lui me lo ha concesso e sono andato sul dischetto con tranquillità: "il calcio mi divertiva da bambino e mi diverte oggi, ho tirato il rigore senza pressioni". L'abbraccio dei compagni? Siamo un gruppo unito e questa è una cosa molto importante. All'inizio Non ci hanno fatto giocare, ma alla distanza siamo venuti fuori e siamo riusciti a creare occasioni. "Vincerlo a vent'anni sarebbe fantastico, farlo in una città come Napoli ancora di più", continua Diawara. Ci dà tanta carica: i tifosi sono nostro uomo in più. Anche al ritorno col City sarà tutto diverso: "vogliamo passare il turno in Europa".

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