Dagli Usa arriva Yescarta la nuova terapia anticancro

Barsaba Taglieri
Ottobre 19, 2017

Il trattamento, chiamato Yescarta, è stato progettato per contrastare il linfoma non-Hodgkin, una diffusa e aggressiva neoplasia del tessuto linfatico che in Italia riguarda il 38 percento dei malati colpiti da linfoma, con oltre 15mila nuove diagnosi ogni anno. "Negli ultimi decenni - ha proseguito il dirigente - la terapia genica è passata da un concetto promettente a una soluzione pratica a forme mortali e in gran parte non manipolabili di cancro". Il trattamento, informa l'azienda, costerà 373mila dollari per paziente. La tecnica, che prevede l'estrazione delle cellule T del paziente e l'introduzione di un gene che punta e uccide le cellule del linfoma, non è infatti esente da gravi rischi per la salute. In questo caso, la nuova terapia genica è in grado di reimpostare i linfociti del paziente, che aggrediscono le cellule cancerogene.

Nello studio condotto, la terapia è stata distributa a 101 malati: il 72% di essi ha ottenuto una riduzione delle dimensioni del tumore, mentre la metà dei pazienti non mostrava più i segni della malattia a distanza di otto mesi. Tuttavia, tre pazienti sono morti ed il trattamento può causare seri effetti collaterali: per questo, l'Fda ha richiesto un ulteriore studio sulla sicurezza del farmaco a lungo termine.

Un passo in avanti che potrebbe rivelarsi epocale nella lotta contro il cancro. L'oncoimmunoterapia consiste nel potenziare le difese naturali dell'organismo indirizzando il sistema immunitario a riconoscere e quindi a combattere le cellule tumorali. "L'immunoterapia sta infatti cambiando drasticamente il trattamento dei tumori del sangue", come ha affermato il presidente della Leukemia and lymphoma Society, Louis DeGennaro.

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