Mutui, tasso al minimo storico

Paterniano Del Favero
Ottobre 18, 2017

Tale evidenza emerge dalle stime basate sui dati pubblicati dalla Banca d'Italia, relativi ai finanziamenti a famiglie e imprese (calcolati includendo i prestiti non rilevati nei bilanci bancari in quanto cartolarizzati e al netto delle variazioni delle consistenze non connesse con transazioni, ad. esempio, variazioni dovute a fluttuazioni del cambio, ad aggiustamenti di valore o a riclassificazioni).

E' quanto si evince dal consueto rapporto mensile ABI, sulla base dei dati al 30 settembre 2017, secondo cui i sopra citati sono aumentati dell'1,4%, su base annua, a quota 1.365 miliardi di euro. Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese risulta pari a 1,68%, era 1,60% il mese precedente (5,48% a fine 2007).

Livelli bassi per i tassi di interesse.

Con un tasso di interesse medio dei mutui all'1,97%, a settembre viene raggiunto un nuovo minimo storico sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni. A dirlo l'Abi che parla di una crescita dell'1 per cento mentre le sofferenze nette calano ai minimi da marzo 2013.

Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali si è ridotto a 3,83% ad agosto 2017 (era 4,89% a fine 2016).

Il margine (spread) fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie permane in Italia su livelli particolarmente bassi, a settembre 2017 risulta pari a 182 punti base (183 punti base il mese precedente), in marcato calo dagli oltre 300 punti base di prima della crisi finanziaria (329 punti base a fine 2007).

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