Catalogna, migliaia in piazza per Cuixart e Sanchez arrestati

Bruno Cirelli
Ottobre 18, 2017

"Lo Stato prova a provocare, ma le persone non cadono nella provocazione", ha detto Jordi Turull, sostenendo di comprendere "l'indignazione" dal momento che i due dirigenti, Jordi Cuixart e Jordi Sanchez, non hanno fatto altro che - secondo lui - lanciare appelli a manifestazioni pacifiche. "In base alla risposta, agiremo".

Sono tanti e tanti gli interrogativi che questa "vicenda" pone, primo fra tutti il "perché" della "intransigenza" adottata dal premier spagnolo Mariano Rajoy che ha cercato prima di impedire il Referendum che il Parlamento Catalano aveva indetto, con sistema da considerare "autoritario" e "poliziesco" (se non "dittatoriale"), e in seguito con arresti che sono seguiti sino a ventiquattro ore addietro.

La polizia spagnola, in quel caso, arrestò diversi funzionari catalani e operò alcune incursioni negli uffici delle autorità locali catalane come parte della repressione voluta dal governo centrale di Madrid per impedire i preparativi del contestato referendum organizzato comunque il 1 ottobre. E quelle manifestazioni colorate e partecipate (spesso e volentieri si è superato il milione di partecipanti) sono frutto del lavoro intenso e capillare delle associazioni Indipendentiste, come Omnium cultural e l'assemblea nazionale catalana (Anc) i cui leader Jordi Cuixart e Jordi Sánchez sono stati arrestati ieri a Madrid, con l'accusa di sedizione. A Barcellona migliaia di persone si sono ritrovate in piazza Sant Jaume, davanti alla sede del Govern cantando "Libertat!" e Els Segadors. "Chiediamo il dialogo, di sederci e parlare e la risposta, tramite i giudici, è la prigione senza condizionale di Sanchez e Cuixart" ha commentato da Twitter Oriol Junqueras, vice presidente della Generalitat. Turull ha detto che l'arresto di Sanchez e Cuixart è "un attacco ai diritti fondamentali" e ha chiesto all'Europa di reagire. Junqueras ha aggiunto: "Non possiamo essere governati da coloro che usano le istituzioni per commettere ogni tipo di reati e cospirare".

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