Giovinco: "Nazionale? Io faccio il mio e tiro avanti"

Rufina Vignone
Ottobre 17, 2017

Si è detto che l'MLS non è un campionato allenante. Evidentemente ci sono criteri di valutazione diversi. Che cosa devo fare? "Strapparmi i capelli. Neppure potrei, perché li ho cortissimi (ride, ndr)". "E comunque di semplice non c'è un bel niente". Sebastian Giovinco classe '87 è fuori dal giro della nazionale da due anni, ultimo match giocato durante il girone di qualificazione di Euro 2016 contro la Norvegia, schierato da Antonio Conte ma non convocato tra i 23 delle fasi finali. "E si vive in modo più sereno e raramente si aprono polemiche come da noi". Però, è chiaro, per un calciatore vestire l'azzurro e vincere con quella maglia è l'aspirazione massima e sempre lo sarà.

"Quello che posso fare è continuare su questa strada: giocare bene nel mio club. Se dovessero chiamarmi sarei molto felice".

Giovinco e la Serie A, Juventus favorita. Però quando vedo le partite di Champions o di Serie A ogni tanto un pensierino lo faccio. "Napoli e Atlanta giocano molto bene".

Il numero 10 dei Toronto ha rilasciato alcune dichiarazioni riportate da Extra, il settimanale sul calcio estero della Gazzetta, parlando anche della Lotta Scudetto italiana: "La Juve credo che vincerà lo Scudetto, ma Napoli e Roma possono darle fastidio". Sui giocatori che lo entusiasmano: "Scontato: Dybala e Mertens".

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