Giacomelli, in tre anni da doppino rame a 5G

Ausiliatrice Cristiano
Ottobre 17, 2017

La sfida lanciata da Wind Tre ed Open Fiber è ambiziosa, ma i potenziali benefici che ne deriverebbero sono numerosi.

"Wind Tre, in partnership con Open Fiber, ha l'obiettivo di investire e di sviluppare la rete e l'ecosistema 5G a Prato e a L'Aquila".

La nuova rete 5G attualmente lavorano sulla frequenza 3.6-3.8 GHz, creando un progetto in cui famiglie e imprese potranno beneficiare di servizi innovativi per la gestione delle emergenze e delle attività ordinarie. Open Fiber e Wind Tre, che hanno unito in questa iniziativa competenze, infrastrutture e investimenti, sono impegnate singolarmente in due importanti progetti di infrastrutturazione BUL (Banda Ultra Larga) in Italia.

Pompei ha annunciato ai margini della presentazione del progetto che "l'asta delle frequenze 5G è uno dei temi oggetti di discussione in questi giorni", ma fino ad ora nessuna decisione è stata presa.

"Stiamo verificando il nostro interesse a partecipare senza rinunciare alla nostra caratteristica di operatore wholesale". Open Fiber sta realizzando una rete interamente in fibra ottica in modalità FTTH (Fiber To The Home - fibra fino a casa), in grado di raggiungere velocità fino a 1 Gigabit al secondo (Gbps) sia in download che in upload e di supportare tutte le potenzialità delle tecnologie che saranno sviluppate nei prossimi anni.

"E' un futuro che finora abbiamo visto solo al cinema - ha detto il sindaco di Prato, Matteo Biffoni - e che abbiamo il privilegio di sperimentare perché Prato è una città in gran parte cablata e perché, non nascondiamolo, abbiamo svolto un grande lavoro di lobby politica".

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