Rodriguez: "Ero vicino all'Inter, ora vinco il derby col Milan"

Rufina Vignone
Ottobre 13, 2017

Ricardo Rodriguez domenica sera giocherà il suo primo derby di Milano e lo farà con la maglia del Milan, ma lo svizzero, in un'intervista rilasciata a 'La Gazzetta dello Sport', ha ricordato la corte dell'Inter e ha fatto capire apertamente che il derby lo avrebbe potuto giocare con la maglia nerazzurra.

In casa #Inter ci si prepara al derby di Milano contro il #Milan, che andrà in scena domenica alle ore 20:45, in un San Siro tutto esaurito, con quasi ottantamila spettatori ed un nuovo record d'incasso, che ammonterà a quasi cinque milioni di euro. Per questo motivo si starebbe pensando di spostare sulla trequarti Antonio Candreva, che ha giocato già in quel ruolo in passato, schierando come sterno alto a destra il portoghese, Joao Cancelo, tornato disponibile dopo l'infortunio subito negli ultimi giorni di agosto con la propria nazionale. Io vicino all'Inter? Sì, l'Inter ha parlato con il mio procuratore nella prima parte dell'anno ma il Milan, quando è arrivato, ha chiuso rapidamente. Avrà di fronte l'ex compagno di squadra al Wolfsburg, Ivan Perišić: "E' fortissimo e pericolosissimo". Occhio a Perisic, è forte, ha fisico, è rapido, salta e soprattutto gioca con due piedi. Stargli sempre vicino. E sperare che non sia in giornata.

MOMENTO DIFFICILE - "E' difficile dire cosa non stia funzionando".

Milan che viene da un periodo negativo: "Il calcio è così: giorni buoni e altri no. Forse i nuovi vogliono mostrare di essere all'altezza e si mettono pressione: ci sono calciatori che la gestiscono meglio di altri". Attimi delicati? "Il Milan vuole vincere, è normale che la società intervenga: la vita è così, decidono i capi". Poi non so che è successo con Marra, sono arrivato un giorno e non c'era più. Kessiè è il giocatore che più di tutti mi ha impressionato: "ha tanta qualità ed una forza fisica eccezionale, non vorrei affrontarlo da avversario". Sulla dieta rossonera: "Se n'è parlato troppo". Non so come tirerò, decido all'ultimo istante: è puro istinto. Non male per un calciatore che di mestiere fa il difensore. Ho capito che ci hanno dato questa vita, dobbiamo cercare di essere felici. Per questo ringrazio Dio, anche per le piccole cose.

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