MotoGP, GP Motegi 2017: Crutchlow fa "strike", incidente nelle FP1 con Lorenzo

Rufina Vignone
Ottobre 13, 2017

Ora iniziano le classiche tre gare oltreoceano e il mio obiettivo è sempre lo stesso: puntare alla mia prima vittoria con la Ducati.

Marc Marquez al mattino, Andrea Dovizioso nel pomeriggio.

Nonostante l'ottimo feeling mostrato dal maiorchino nelle FP2, Jorge è stato al centro dell'attenzione per il violento incidente avvenuto nelle prime libere quando è stato centrato da Cal Crutchlow.

Colpito dalla Honda del britannico che si trovava alle sue spalle, Lorenzo ha chiarito la dinamica dello schianto che lo ha costretto nella ghiaia della curva 9.

Lorenzo, dopo la caduta, ha temuto per la sua mano destra: "Ho avuto paura perché 20 secondi dopo l'incidente sentivo la mano decisamente infiammata ed avevo molto dolore, credevo di essermi rotto qualcosa, ma fortunatamente dopo aver effettuato una radiografia questo pericolo è stato scongiurato e sono molto felice perché le conseguenze potevano essere più gravi - ha dichiarato Lorenzo come riportato dal sito ufficiale della MotoGP - in un primo momento Cal non si è scusato, ma mi ha chiesto come mai stessi andando così piano".

Tutto è bene quel che finisce bene. Lo conosco, lui è fatto così, ma è un bravo ragazzo. "Questo mi rende fiducioso di poter lottare per la prima fila o per la pole domani". Era tanto indietro e piano piano ho aumentato il mio ritmo per non disturbare ma lui è arrivato rapidamente.

L'altra faccia della medaglia dell'incidente avvenuto al termine delle FP1 è quella di Cal Crutchlow. "Sarà una gara lunga, ma siamo veloci e questa è la cosa importante". Ho dovuto frenare forte per evitare di andargli addosso, ma mi si è chiuso l'anteriore. Qualche ora dopo c'è stato un chiarimento fra i due, ma la cosa migliore è che con il contatto nelle condizioni di bagnato del primo turno di prove libere nessuno dei due si sia fatto male. Non siamo d'accordo sui fatti ma sono contento che sia fisicamente a posto. E' stato un botto davvero violento.

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