Migranti, arrivata a Palermo la "nave dei bambini": a bordo 241 minori

Bruno Cirelli
Ottobre 13, 2017

Oltre 600 migranti sono arrivati questa mattina a Palermo, a bordo della nave Aquarius dell'organizzazione umanitaria Sos Méditerranée. Molti naufraghi presentano sintomi di malnutrizione, un giovane porta i segni di ferite da arma da fuoco e machete. Numerose donne di origine subsahariana hanno dichiarato di essere state ripetutamente vittime di violenze sessuali. Tra i minori ben 178 non sono accompagnati. "Alla Aquarius sono stati chiesti cinque salvataggi e due trasferimenti, prima a Est di Tripoli, poi a Ovest, poi di nuovo a Est", ha spiegato Madeleine Habib, coordinatrice delle attività Search and Rescue di Sos Mediterranee. I migranti a bordo della nave approdata al porto di Palermo sono stati soccorsi tra martedì e mercoledì e provengono da circa 20 paesi diversi: Siria, Egitto, Mali, Costa d'Avorio, Guinea Bissau, Sudan, Marocco, Somalia, Eritrea, Senegal, Camerun, Nigeria, Liberia, Etiopia, Algeria, Ghana, Benin, Gambia, Yemen. Tutti della estrema difficolta' della loro condizione. "Tanti bambini che sono inconsapevoli vista l'età, ma hanno uno sguardo tra la paura e l'angoscia per quello che li aspetta". "In Libia se non sei libico non sei nessuno" ha riferito dopo aver spiegato di essere arrivato nel Paese nel 2012 con la famiglia. O il mare o la morte. In Libia non è più possibile accedere agli ospedali e ai servizi, non c'è più l'economia, non ci sono più soldi, né lavoro. "Di fronte all'assenza di un adeguato dispositivo di salvataggio istituzionale, Sos Mediterranee continua e continuerà la sua missione in mare durante tutto l'inverno, per il secondo anno consecutivo".

La nave Aquarius ha svolto in meno di 36 ore sette operazioni di soccorso. "In mancanza di un'alternativa sicura, non hanno altra scelta che tentare la traversata del tratto di mare piu' mortale al mondo".

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