Mafia: scoperto traffico internazionale cocaina, numerosi arresti

Bruno Cirelli
Ottobre 12, 2017

Sono 12 le persone finite in manette tra Palermo, Roma, Bagheria e Tolmezzo (Udine), con l'accusa di aver fatto parte di un vasto traffico di droga tra l'Argentina e l'Italia. I militari stanno eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di capi e gregari di mandamento mafioso per traffico internazionale di sostanza stupefacente con l'Argentina. Cocaina che, introdotta in Italia, serviva principalmente a rifornire i locali notturni delle province di Palermo e Trapani.

Secondo quanto ricostruito, Nicolo' Testa, al vertice della famiglia mafiosa di Bagheria, e il suo collaboratore Carmelo D'Amico, avrebbero stretto un accordo con Salvatore Drago Ferrante, procacciatore all'ingrosso di cocaina, per importare grossi quantitativa di stupefacenti dall'Argentina. L'inchiesta ha permesso di ricostruire l'acquisto in Argentina di 4,6 kg di cocaina, poi sequestrati all'Aeroporto di Buenos Aires; la cessione di 1 kg di cocaina sulla piazza di spaccio palermitana; un gruppo dedito allo spaccio di cocaina, MDMA o MD, Ecstasy, marijuana e hashish operante in Provincia di Palermo. Grazie alle intercettazioni e' stato poi individuato un gruppo di giovani palermitani, posto alle dipendenze di Pasquale Testa, figlio del boss, e Salvatore Rotolo che si erano accordati al fine di reperire stupefacente da piazzare poi sul mercato attraverso una serie di pusher che agivano nei locali notturni.

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