Ilva: Taranto, finito lo sciopero. Oggi il consiglio di fabbrica

Bruno Cirelli
Ottobre 12, 2017

Così l'assessore al Lavoro della Regione Puglia, Sebastiano Leo, alla notizia dell'annullamento del tavolo tra le parti (previsto ieri al Mise) voluto dal Ministro allo Sviluppo Economico Carlo Calenda. Da Taranto a Genova la voce dei sindacati è unanime: così non va. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, dai primi dati l'adesione negli stabilimenti pugliese e ligure, insieme a Novi Ligure, è totale.

PERCHÉ IL GOVERNO HA ANNULLATO IL TAVOLO - Le condizioni salariali e contrattuali dei lavoratori poste dal piano sono però inaccettabili per il governo che ieri ha puntato i piedi annullando il tavolo. "Se da un lato le dichiarazioni dei ministri c'invitano alla fiducia - ha affermato - faccio mia la voce dei tarantini che non possono accontentarsi di rassicurazioni generiche: al governo chiediamo impegni sottoscritti con le parti che garantiscano la piena occupazione e il rispetto dei diritti acquisiti dagli operai. Quello che oggi manca rispetto all'offerta non sono i numeri degli esuberi, su cui si può discutere, manca invece un pezzo degli impegni che l'acquirente ha preso nei confronti del Governo sui livelli salariali e gli scatti di anzianità, su cui non si prevedeva di ripartire da zero ma si prevedeva di mantenere quelli attuali". Sindacati contro la proposta di passare al Jobs Act. Marco Bentivogli della Fim Cisl commenta che gli operai "hanno ben compreso che le basi su cui si articola il piano industriale vanno radicalmente modificate: è possibile modificare il piano affinché si rilanci la produzione dell'acciaio, si salvaguardi l'ambiente e si escludano licenziamenti".

COME SI È ARRIVATI A QUESTO PUNTO - L'Ilva, l'acciaieria più grande d'Europa, è entrata in crisi negli ultimi anni dopo essere finita al centro di una bufera giudiziaria nel 2012. E Taranto ha risposto al Paese finora con struggente senso del dovere, a costo di generazioni di cittadini compromessi nella salute, nella qualità della vita, nelle prospettive socio-economiche.

Il Governo ferma Arcelor Mittal. La mossa di Calenda ha spiazzato completamente Arcelor Mittal. Calenda ha poi precisato che "finché l'investitore non sarà chiaro sugli impegni presi il tavolo non sarà riaperto". D'altronde, sfilare l'Ilva alla cordata Am Investco di Arcelor Mittal "comporterebbe una lunghissima trafila giudiziaria: andrebbe dimostrato un inadempimento contrattuale tale da giustificare il ribaltamento dell'esito della gara".

"Non accetteremo che un solo posto venga perso".

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