Catania, Lo Monaco carica il derby: "Occhio al Siracusa e all'arbitro"

Bruno Cirelli
Ottobre 12, 2017

Mascalucia - Il Catania riprende gli allenamenti in vista della sfida di sabato sera contro il Siracusa.

"Ci tengo a sottolineare che io non ho mai parlato male del Siracusa e non ho mai detto che in tutta questa situazione c'entrasse il Siracusa". Ho solo rimarcato una situazione di disagio. Al di là delle dichiarazioni di Cutrufo, definisco il Siracusa una concorrente diretta per la promozione in Serie B, così come Catania, Lecce e Trapani, non una squadra che concorre per la salvezza. Hanno una squadra forte con elementi molto importanti da Scardina a Catania passando per Turati, Spinelli o Sandomenico. L'anno scorso abbiamo giocato a Siracusa due volte, e abbiamo assistito a episodi che c'entrano poco col calcio. Tifosi che saltavano le transenne per infiammare gli animi. Ma non è colpa del Siracusa, bensì del servizio d'ordine che ha permesso determinate cose. Catania lo avevo all'Acireale. Bianco? È vero che gli dissi che avrebbe fatto l'allenatore, già quando giocava era un grandissimo tattico. Da giovanotto ha vinto un campionato a Catania. Mi auguro che dopo il match di sabato il Siracusa voli e vinca più partite possibili. Non credo al fatto che possa essere influenzato, ma questo è un dato che mi fa riflettere.

Dichiarazioni importanti anche sul rapporto tra società e Comune di Catania per ciò che riguarda lo stadio Angelo Massimino: "Il nostro obiettivo - ribadisce Lo Monaco - è quello di averlo a pieno titolo in gestione". Sono preoccupato, per esempio, della designazione arbitrale, anche se preoccupato è una parola grossa. In passato ha anche arbitrato diverse partite del Lecce, con vantaggi rilevanti per i salentini. "Queste cose mi preoccupano e mi mettono agitazione". "Però non capisco perché Cutrufo non perda occasione per attaccarmi". A Cosenza quando è stato buttato nella mischia dal primo minuto ha fatto una partita di spessore, è un attaccante di categoria. Sarà, pertanto, un altro banco di prova importante per il Catania. La sosta non mi preoccupa perché prima o poi tocca a tutti. Non sono preoccupato del clima che troveremo perché è normale che un derby sia vissuto così. "L'ambiente è coeso. La squadra deve diventare pugno, essere un tutt'uno davanti a qualsiasi tipo di situazioni". Non ha comunque senso concedere il campo alla Sicula, e poi disputare la gara a porte chiuse. "Se io avessi potuto, lo avrei trattenuto".

"Pisseri è un portiere importante ma è anche un uomo, una persona importante. Se il campo dovesse essere tratturato, il giorno dopo si interverrebbe con dei rotoli di erba nuova". Stiamo lavorando a una concessione che ce lo possa permettere. Un altro è l'unione che c'è all'interno del gruppo. "Ovviamente ancora dobbiamo migliorare, il modo di stare in campo, l'espressione di gioco, su questo dobbiamo ancora lavorare".

"Da Silva? Mio rammarico". Due giocatori scattanti, che si applicano. È un avversario che ha tutta la nostra considerazione. "Hanno davanti un buon avvenire". "Come si suol dire prevenire è meglio che curare".

"Ze Turbo è un 97, è un giocatore giovane che noi abbiamo preso con cognizione di causa". Con l'Inter abbiamo un accordo ben preciso.

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