Cara Delevingne: "Quando Harvey Weinstein mi propose di farlo a tre"

Ausiliatrice Cristiano
Ottobre 12, 2017

Delevingne, in un messaggio online ripreso dal Mirror, riferisce a sua volta di essere sfuggita al tentativo di Weinstein d'attirarla in un incontro sessuale a tre.

Asia Argento, Angelina Jolie, Gwyneth Paltrow, Rosanna Arquette, Mira Sorvino, Ambra Battilana e adesso anche Cara Delevingne: si allunga la lista delle attrici che accusano il regista di Hollywood Harvey Weinstein di averle violentate e molestate sessualmente nel corso della loro carriera.

Intanto Hillary Clinton - in passato molto vicina al produttore - ha annunciato che donerà i fondi ricevuti da Weinstein in campagna elettorale, ribadendo di essere rimasta tramortita dalle accuse al potente produttore di Hollywood.

"Quando ho iniziato a lavorare come attrice, ho ricevuto una chiamata da Harvey Weinstein in cui mi chiedeva se avessi fatto sesso con qualcuna delle donne con cui mi fotografavano i media. Non ho risposto alle sue domande e ho cercato di mettere giù il prima possibile, ma prima che potessi farlo mi disse che se ero omosessuale o che se avessi deciso di avere una relazione con una donna dichiarata, non avrei mai ottenuto un ruolo di donna eterosessuale o non ce l'avrei mai fatta come attrice a Hollywood".

"Un anno o due più tardi sono andata a un appuntamento con lui e un altro direttore nella lobby di un hotel, per discutere di un nuovo film in arrivo". Il regista se n'è andato e Harvey mi ha chiesto di rimanere per parlare con lui. Poi mi ha invitata nella sua stanza. "Diceva tante cose inappropriate di natura sessuale", ha poi spiegato la 25enne britannica, prima di entrare nel vivo e parlare della "trappola" che Harvey aveva preparato per lei. Ho rifiutato velocemente e ho chiesto al suo assistente se la mia macchina era fuori. Lei ha risposto di no e che non sarà pronta per un po' e che dovrei andare in camera con lui. Speravo di sbagliarmi sulla situazione. "Ci ha chiesto di baciarci e lei ha iniziato a provarci con me sotto sue direzioni".

"Mi sono alzata subito e gli ho chiesto se sapesse che io ero capace di cantare". Iniziai a cantare, pensai che avrebbe migliorato la situazione, che l'avrebbe resa più professionale, come a un provino, ero molto nervosa.

Dopo l'articolo del New York Times, che ha portato alla luce le storie delle attrici vittime delle sue molestie sessuali, Weinstein è stato licenziato - con effetto immediato - dalla casa di produzione che lui stesso aveva contribuito a fondare, la "Weinstein & Co".

Cara Delevigne ha poi rivelato di aver mantenuto il silenzio perché da una parte si sentiva terribilmente in colpa, e dall'altra, non voleva fare del male ad altre persone come la famiglia di Weinstein.

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