Barnier: progressi insufficienti per 2° fase negoziato con Gb

Bruno Cirelli
Ottobre 12, 2017

"Non sono ancora in grado di proporre al Consiglio europeo la prossima settimana di aprire le discussioni sul futuro", ha concluso.

La May ha detto ai deputati che sono stati raggiunti "veri e tangibili risultati" nei negoziati con Bruxelles, ma ha aggiunto che il suo governo deve prepararsi "ad ogni eventualità".

A stretto giro è arrivata la replica del capo negoziatore britannico, David Davis, che ha affermato che Londra è preparatissima a discutere le future relazioni con la Ue e che "gli impegni specifici" sui conti da saldare saranno indicati più tardi.

Barnier, d'altra parte, ha avvertito che un eventuale fallimento dei negoziati sarebbe un pessimo risultato per tutti ("A no deal would be a very bad deal"), parafrasando e capovolgendo lo slogan che la premier britannica Theresa May aveva usato prima dell'inizio delle trattattive con Bruxelles ("A no deal is better that a bad deal").

Madeleina intendeva consegnare al capo negoziatore Ue un libro a fumetti, scritto e illustrato da lei stessa, "Theresa Maybe In Brexitland", per dimostrargli il suo sostegno e il fatto che nel Regno Unito "c'è una campagna per il 'Remain', e non sosteniamo il ridicolo clamore che Davis sta facendo", ha raccontato ai giornalisti presenti tra cui l'ANSA prima di essere obbligata a lasciare la sala nonostante avesse gli accrediti necessari per entrare nelle istituzioni Ue.

I negoziatori dell'Unione europea e del Regno Unito "hanno lavorato in spirito costruttivo e chiarito alcuni punti", ma "non sono stati fatti molti passi avanti". Come? "Aumentando gli sforzi" per "identificare i rischi potenziali alla stabilità finanziaria in particolare nel caso in cui i negoziati dovessero terminare in modo disordinato" senza un accordo tra Bruxelles e Londra.

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